Occupazione Della Bianca (Pdl): «Ansaldo potrebbe andarsene»

«Attenzione perché Genova sta rischiando di perdere anche Ansaldo Energia». Un monito fortissimo quello lanciato dalla consigliere regionale del Pdl Raffaella Della Bianca che ha recentemente presentato una interrogazione alla giunta guidata da Claudio Burlando per comprendere come piazza De Ferrari si stia muovendo per agevolare la permanenza sul territorio di una delle industrie storiche della città.
«Sono nove anni che Ansaldo chiede aree che abbiano uno sbocco al mare e vicine al sito di Campi per assemblare le turbine che produce - spiega Della Bianca -. Oggi l’assemblamento avviene nei cantieri di Massa Carrara sui quali la società ha ancora un contratto d’affitto di tre anni. Poi sceglierà la futura sede in base alle aree disponibili e se Genova dorme c’è il pericolo che siano le attività di Campi a traslocare in Toscana». Insomma, troppo lente le decisioni della politica ligure che interviene sempre in ritardo sulle scelte strategiche anche in chiave occupazionale. Si potrebbe verificare un nuovo caso Asg- Superconductors, la società di Vittorio Malacalza che «rifiutata» dal capoluogo ligure si è rifugiata alla Spezia: «Quanto meno per l’Asg siamo riusciti a salvare la territorialità, nel caso di Ansaldo rischiamo di perdere anche quella», chiosa Della Bianca.
La cantina al costo dell’attico. Bizzarra la vicenda di un inquilino di via Fieschi che nel 2000 affitta un immobile da Arte, la società controllata dalla Regione.
Il fatto è che l’immobile, in realtà, è una cantina che è stata però affittata come fosse un appartamento. «Quindi l’inquilino ha pagato un canone d’affitto di una cantina come fosse un normale appartamento senza che questa avesse l’abitabilità», lamenta Francesco Bruzzone, consigliere della Lega Nord che ha portato in Regione la questione. L’uomo che abita la cantina-casa è invalido civile al centro per cento.
«La Asl 3 - prosegue Bruzzone - ha fatto due sopralluoghi nell’appartamento nel 1992 e nel 2011 confermando l’inagibilità della casa. Si tratta di un sottoscala ed è evidente che non possa essere abitato. Mi chiede se sia tollerabile che un ente pubblico stipuli un contratto d’affitto in maniera poco chiara come in questo caso».