Occupazione-lampo di Action per dire «no alle speculazioni»

Si è conclusa dopo due ore, intorno alle 12,15, l’occupazione di uno stabile a via Cavour da parte di Action che ha organizzato il blitz assieme a circa duecento persone «per denunciare la speculazione immobiliare che si sta compiendo sullo stabile mentre Action oggi verrà processata per associazione a delinquere solo perché combatte per il diritto alla casa e proprio per denunciare queste sporche manovre».
«Mentre i numeri dell’emergenza abitativa si fanno drammatici, gli speculatori masticano e divorano un altro pezzo di città come questo palazzo - si legge nel comunicato di Action -. La proprietà è della Fimit, acquistato nel 2005, assieme agli altri 5 immobili adiacenti per 62 milioni e mezzo di euro per ricavarne alloggi di pregio. Dopo aver creato società ad hoc, a cui ha rivenduto o riacquistato lo stesso immobile, ricavandone plusvalenze milionarie, alla fine del tortuoso sistema di scatole cinesi pagherà l’intero immobile di 17mila metri quadrati poco più di 400mila euro, l’equivalente di un appartamento in zona semiperiferica. Rivendendo poi gli appartamenti di pregio ristrutturati a prezzi da capogiro».
«Non condivido certamente il metodo di Action ma quello che trovo interessante e che ritengo valga la pena di evidenziare è la denuncia che viene fatta in merito alle manovre speculative ormai dilaganti nel mercato immobiliare» afferma in una nota il delegato del sindaco all’emergenza abitativa Nicola Galloro. «Certamente scandaloso e da stigmatizzare il proliferare di società immobiliari - sottolinea - che nascono nell’arco di pochi mesi con capitali irrisori, a cui vengono da un giorno all’altro affidati patrimoni di milioni di euro, glissando sulle sorti di centinaia di famiglie romane che improvvisamente si ritrovano sfrattate. Il danno non è solo per le famiglie ma è una frode a danno dello Stato. Infatti i molti patrimoni messi in bilancio a valori minimi per pagare poche tasse e poi, al fine di evitare di corrispondere allo Stato le plusvalenze, vengono invece prudentemente venduti a società di comodo prima di arrivare all’acquirente fruitore e questa è frode allo Stato». Dello stesso parere il parlamentare Prc, Francesco Caruso, presente alla manifestazione. «Questo palazzo è un monumento alla delinquenza organizzata - ha detto - chi è delinquente allora chi specula o chi denuncia le speculazioni?».
L’ex-consigliere comunale Nunzio D’Erme chiede all’Unione il perché di «questa situazione di stallo sul provvedimento anti-sfratti. È passato del tempo e noi non vediamo nulla». Alla fine gli occupanti hanno lasciato lo stabile, ritirato gli striscioni e la circolazione su via Cavour è tornata normale. Nel corso dell’occupazione è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco perché uno degli occupanti è rimasto appeso per mezz’ora a una corda fuori da una finestra.