Occupazioni abusive: «Nessuna sanatoria, risolvere casi limite»

«Nessuno in Forza Italia ha parlato di sanatorie indiscriminate a uso e consumo degli irregolari». Il presidente della sottocommissione consiliare competente in materia, Armando Vagliati (Fi), torna sul fenomeno dell’abusivismo nelle case popolari. Precisando: «Non è il mio pensiero, né quello del mio partito, voler legittimare l’illegalità che va sempre e rigorosamente perseguita. Non possiamo farlo, è una linea che appartiene a forze politiche molto distanti dalla nostra. Qui si tratta, al massimo, di affrontare una serie di casi-limite come previsto dalla legge regionale. Magari con contratti a tempo (due o tre anni) per consentire agli occupanti, ora di fatto, di mettersi in regola o trovare un altro alloggio. Ad ogni modo - aggiunge Vagliati - è un problema rispetto al quale abbiamo il dovere e l’obbligo di fornire indirizzi precisi, sottraendolo alla discrezionalità dei tecnici di Aler e del Comune». Anche Guido Manca tiene a chiarire i termini della questione, così da evitare strumentalizzazioni: «Parliamo di casi specifici e molto particolari, per esempio ragazze madri in gravi difficoltà e costrette a occupare per disperazione. Se ci saranno concessi gli strumenti, potremmo ricorrere alla regolarizzazione soltanto in situazioni analoghe». Entrambi i consiglieri azzurri a Palazzo Marino ribadiscono «il massimo rispetto per le oltre 15mila famiglie milanesi che attendono una casa popolare. L’impegno di Forza Italia e della sottocommissione stessa è quello di dare una prospettiva realistica a tutte queste persone».