Occupazioni, ecco la sanatoria

Una sanatoria per chi ha occupato abusivamente alloggi popolari prima del 20 novembre 2006. È questa una delle novità del «pacchetto casa» contenuto nella Finanziaria regionale 2007 presentato ieri nella sede della giunta regionale dall’assessore ai Lavori pubblici, Bruno Astorre, e dal presidente della commissione Lavori pubblici e casa, Giovanni Carapella, alla presenza del presidente dell’Ater di Roma, Luca Petrucci. La misura prevede l’assegnazione dell’abitazione erp occupata senza averne titolo, a patto che si possiedano determinati requisiti: limite di reddito, non aver sottratto l’alloggio a un legittimo assegnatario che non ne sia ancora entrato in possesso e non risiedere nelle cosiddette «aree di pregio».
«A Roma su 53mila alloggi - ha spiegato Petrucci - 5.400 sono occupati abusivamente. La sanatoria non è per tutti ma solo per chi è ai limiti del reddito. Del resto l'ultima risale a 5 anni fa». Secondo Carapella «la norma delega ai comuni la responsabilità di decidere se ci siano le condizioni per l’assegnazione e consentirà di stabilizzare migliaia di famiglie in zone ad alta tensione sociale come Corviale e San Basilio».
«Colpi di spugna» a parte, il pacchetto casa prevede una serie di finanziamenti per contrastare l’emergenza abitativa: cento milioni di euro per il triennio 2007-2009 per la costruzione di circa 2000 alloggi di edilizia sovvenzionata; 40 milioni di euro per il 2007 a favore di comuni laziali «ad alta tensione abitativa» che non raggiungono i 150mila abitanti; un buono casa di 10mila euro per gli esclusi dal bando Coop Casa Lazio; 116 milioni in 3 anni per il risanamento delle abitazioni nei centri storici minori del Lazio. Per far cassa è poi in programma la vendita nei prossimi due anni di un massimo del 30% del patrimonio dell’ex Iacp: il 75% dei proventi servirà a risanare il debito dell’Ater mentre il restante 25% sarà destinato alla manutenzione e ricostruzione di immobili. Infine aumenterà del 20% il canone degli alloggi popolari con l'esenzione delle fasce deboli A e B, mentre chi ha superato da due anni il reddito minimo erp verrà regolarizzato con un contratto a canone concordato.