Ocse: "Bene l'Italia, modera la frenata del pil"

L’Italia è
tra i paesi capofila dell’Ocse nel mostrare un tentativo di
attenuazione sul ritmo di deterioramento dell’economia. Ocse: "Per l’intera area
dei 30 stati membri ha segnato un nuovo calo di 0,6 punti dal
mese precedente e meno 9,7 su base annua"

Roma - L’Italia, assieme alla Francia e altri è tra i paesi capofila dell’Ocse nel mostrare "un tentativo" di attenuazione sul ritmo di deterioramento dell’economia. Pur mantenendo la cautela sulla lettura dei risultati di febbraio del suo superindice previsionale, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha fatto sapere che per l’intera area dei 30 stati membri ha segnato un nuovo calo di 0,6 punti dal mese precedente, e meno 9,7 su base annua, laddove in Italia ha registrato un incremento di 0,4 punti, anche se la variazione su base annua resta negativa per 4,1 punti.

Italia in recupero A gennaio per la Penisola aveva già segnato un modesto aumento mensile, pari a 0,1 punti. Con un comunicato, l’ente parigino ha rilevato che il superindice "continua a puntare verso un profondo rallentamento di tutte le sette maggiori economie. Anche se alcuni segnali di tentativi di miglioramento sul tasso di deterioramento delle prospettive stanno apparendo in alcuni paesi, in particolare Italia, Francia e alcuni dei membri più piccole dell’Ocse, non si può esagerare l’enfasi su questo tentativo". "Il quadro di insieme resta debole - ha proseguito l’Ocse - con le prospettive ulteriormente peggiorate per gli Stati Uniti, il Giappone, il Canada e le maggiori economie che non fanno parte dell’Ocse".

Migliora anche la Francia Oltre al recupero dell’Italia, a febbraio in Francia il superindice ha segnato un limitato aumento, 0,1 punti, restando anche nel suo caso su valori negativi nel paragone su base annua, meno 4,7 punti. Per l’insieme del G7 il superindice ha segnato un calo di 0,8 punti dal mese precedente e risulta di 10,3 punti più basso rispetto al febbraio del 2008. Negli Stati Uniti ha accusato una caduta di 1,1 punti dal mese precedentente, con cui la flessione annua risulta di 11,8 punti. Il Giappone è il paese dell’Ocse e del G7 con il calo mensile più forte, meno 1,5 punti mentre il calo annuo risulta pari a 10,6 punti. Per l’insieme dell’area euro a febbraio il superindice ha registrato una contrazione di 0,1 punti dal mese precedente, con un meno 8,2 punti nel paragone annuo. A differenza di Italia e Francia, in Germania ha accusato una nuova flessione mensile, meno 0,3 punti con il paragone annuo negativo per 12,9 punti, quest’ultimo è il valore peggiore tra gli stati Ocse e del G7. Guardando infine alle maggiori tra le nuove economie di rilevanza mondiale - che non fanno parte dell’Ocse - a febbraio in Cina il superindice ha segnato una flessione mensile di 0,7 punti e di 12,5 punti su base annua. In India meno 0,8 punti su mese e meno 10,1 punti su anno, in Brasile meno 2,4 punti su mese e meno 12,1 su anno, in Russia meno 1,9 su mese e meno 19,7 punti su anno.