Ocse: l'economia in Italia è ferma

Continuano a
peggiorare le prospettive di crescita economica del nostro Paese: la flessione a dicembre è la più marcata tra i
paesi dell’Ocse. Aria di recessione negli Stati Uniti e in Germania

Parigi - Continuano a peggiorare le prospettive di crescita economica dell’Italia, così come quelle di tutti i maggiori paesi dell’area dell’Ocse. Il superindice previsionale sull’attività economica elaborato dall’organizzazione parigina, segnala infatti un calo da 1,2 punti per l’Italia sul mese di dicembre, ripiegando a quota 95,3 con cui risulta di 3,4 punti più basso rispetto allo stesso mese di un anno prima.

La flessione dell’Italia su questo singolo mese è la più marcata tra i paesi dell’Ocse, sulla cui media il superindice mostra un calo di 0,3 punti dal mese precedente e 1,9 punti su base annua. Ma la tendenza è generalizzata: "Gli ultimi dati segnalano un rallentamento dell’attività nell’area dell’Ocse - si legge su una nota dell’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico -. Le prospettive di crescita si indeboliscono per le sette maggiori economie globali".

Sul G7 il superindice segna un calo di 0,4 punti dal mese precedente e di 2,2 punti su base annua. E ora la tendenza al ribasso sembra volersi estendere anche alla Cina: per il Dragone il superindice segna un calo da 0,7 punti dal mese precedente e 0,9 punti su base annua. Per gli Stati Uniti, prima economia globale e su cui da settimane si moltiplicano gli allarmi recessione, il superindice dell’Ocse registra un calo da 0,7 punti tra novembre e dicembre e di 1,8 punti su base annua.

Il Giappone ha invece mostrato un rafforzamento di 0,8 punti dal mese precedente, tuttavia deve fare i conti con il dato più negativo nel paragone su base annua: meno 4,5 punti. Guardando all’area dell’euro, l’Ocse segnala un calo generale di 0,4 punti a dicembre dal mese precedente e di 2,2 punti su base annua. Tra i partner europei dell’Italia, per la Germania il superindice segna un calo di 0,1 punti dal mese precedente e di 2,4 punti su base annua; per la Francia meno 0,4 punti su base mensile e meno 1,1 su base annua.

Per la Gran Bretagna il calo è contenuto a 0,2 punti su base mensile e a 0,1 punti su base annua. Oltre alla Cina, anche Russia e Brasile registrano a dicembre flessioni sul superindice, rispettivamente per 0,6 e 0,2 punti, ma nel loro caso il paragone su base annua resta positivo: +1,3 punti per la Russia e +4,9 punti per il Brasile. I dati mensili per l’India non sono pervenuti. Cina, India, Brasile e Russia non fanno parte dei 29 stati che aderiscono all’Ocse, ma vengono comunque monitorati in considerazione del loro crescente peso nell’economia globale.