«Octopus» con l’estro di Garrincha

Stasera il trio guidato da Marco Castellani (il bassista delle Vibrazioni) si esibisce al circolo Magnolia di Segrate. L’ingresso è gratuito

«Garrincha era un soffio di vento, era la poesia al potere, era la magia che faceva sì che un handicappato, uno destinato ai bassifondi, con un dribbling, uno scatto, un assist, un goal, facesse esplodere la voglia di riscatto, la gioia incontenibile e la rabbia di tutti gli emarginati della terra».
Così scriveva qualche tempo fa il giornalista-scrittore Darwin Pastorin descrivendo la mitica ala destra del Brasile a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta.
E Garrincha è il nome d’arte adottato dal bassista delle Vibrazioni Marco Castellani, questa sera in concerto al Circolo Magnolia di Segrate (ore 22, ingresso gratuito più tessera Arci) alla testa degli Octopus.
Si tratta di un trio milanese ancora senza dischi all’attivo (ma un paio di brani sono online all’indirizzo www.myspace.com/octopustrio) dal classico impianto chitarra-basso-batteria che, musicalmente parlando, prova a collocarsi a metà strada tra i Primus e i Jimi Hendrix Experience. Obiettivo: riprodurre la stessa alternanza di vuoti sonori ed esplosioni ritmiche. Tutto molto funk-rock, dunque.
«I potenti riff di chitarra si sovrappongono alle brillanti linee vocali, mentre l’uso del distorto conferisce alle canzoni un’interessante patina a bassa fedeltà», recita il comunicato della band.
Il cantante-chitarrista Reepo (all’anagrafe Enrico Beretta) incarna la sfrontatezza e la carica della cricca, mentre il batterista Zed (Luca Capasso) domina l’incalzante sezione ritmica senza mai dare tregua ai piatti e alla cassa.
A completare l’organico c’è poi Garrincha-Marco Castellani, che in ogni esibizione dà libero sfogo al proprio estro virtuosistico. Come fa del resto quando suona con le «sue» Vibrazioni.
A proposito di Vibrazioni, il quartetto capitanato dall’estroso Francesco Sarcina sarà di nuovo in tour a partire da fine febbraio (le date le trovate sul sito www.vibraland.it) per fare conoscere le canzoni del nuovo album «Officine Meccaniche». «Nei primi due lavori saltava all’orecchio la grossa differenza tra i pezzi incisi su cd, fin troppo patinati, e la resa live, più tesa e “sporca”. Finalmente traspare anche su disco quello che è il nostro tipico impatto sonoro quando siamo sul palco - hanno spiegato Castellani e soci. Non saremo i Led Zeppelin, ma stavolta non lesiniamo certo in impeto, calore ed energia».
Octopus stasera al Circolo Magnolia di Segrate (ore 22, ingresso gratuito più tessera Arci).