Octopus, quattro soci e otto tentacoli coccolosi

nostro inviato

a Beziers (Francia)
Non è dietro l’angolo, ma vi assicuro che è più lunga l’idea che la realtà: Beziers, sulla costa dell’Herault, dopo Montpellier e prima di Narbonne, dista da Ventimiglia 430 chilometri. È un ottimo punto di riferimento per chi si reca in Spagna e desidera spezzare il viaggio. Ottimo perché a febbraio hanno aperto due gran bravi cuochi, Olivier Bontemps e Fabien Lefebvre. Lo hanno chiamato Octopus, polipo, non per una passione smodata per questa bontà né per evidenziare una cucina a forte vocazione di mare. Più simpaticamente, i soci sono quattro e le loro braccia otto in tutto, esattamente come i tentacoli di un polpo...
Dei due chef, Olivier Bontemps è stato secondo di Thierry Marx, Fabien Lefebvre, già Meilleur Ouvrier de France, di Eric Fréchon. Giovani, hanno alle spalle un lungo e solido tirocinio, del resto in Francia non ci si improvvisa. Quando hanno saputo che nella loro città una certa insegna era in vendita, hanno dato fondo ai risparmi e l’hanno acquistata.
Oggi l’ultimo giorno di brevi vacanze estive, domani la riapertura. Una sala di ingresso con salotto sulla sinistra, corridoio, la sala vera e propria e il giardino in cui la sera è piacevolissimo perdersi con il proprio amore e i propri sogni. La prima cosa che balza agli occhi, sono i prezzi. Diverse pietanze ne hanno due, uno l’esatta metà dell’altro perché evidentemente si prestano a essere proposti anche in mezza porzione. Il gaspacho intero 12 , la metà 6; il branzino al finocchietto 24 e 12; le animelle 26 e 13 e così via. Tutto chiaro e non come in tanti posti di casa nostra che se chiedi una porzione ridotta ti guardano come fossi un pezzente che non può permettersi di pagare prezzo pieno.
Vi tornerei seduta stante per i Gamberoni farciti di mare e chorizo, un salame spagnolo al peperoncino, i Lecca lecca di maiale (sono quadrati...), il Gaspacho con sorbetto pomodoro e menta, il San Pietro con carciofi viola e frutti di mare. E ancora Tutta la Provenza in un agnello, le Animelle con spiedino di scampi e per due dolci come gli Strati di caffè e vaniglia (i sapori sono quelli di un tiramisù, ma solo loro) e il Tempo delle ciliegie (tre sublimi diversi tortini), solo benino Barcellona in 4 tapas zuccherate (due bene, due così così). Ottimo il vino e singolare l’etichetta: l’Avanti popolo (in italiano) del bio-produttore Axel Prufer a Le Mas Blanc nell’Alta Valle del fiume Orb, cantina Le Temps des Cerises. Se tutti i vini bio italiani fossero così...
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