«Con Oddo e Ronie abbiamo di nuovo un Milan stellare»

Galliani entusiasta: «Hanno sostituito Stam e Shevchenko» Ancelotti: «Il brasiliano è uno stimolo per tutto l’ambiente ... Dida non ne prende una? Sì, l’ho detto»

nostro inviato a Milanello

«È tornato il Milan stellare degli anni passati, finalmente abbiamo sostituito Shevchenko con Ronaldo e Stam con Oddo. Il vento è cambiato». Adriano Galliani ai microfoni di Milan Channel si è lasciato andare come ai bei tempi: «Sono stato al telefono con Ronaldo e l’ho sentito gasatissimo, contentissimo, determinatissimo e si è comportato bene: se fosse rimasto al Real avrebbe guadagnato di più e se avesse accettato le offerte provenienti dall’Arabia Saudita ancora di più: vuol dire che ha voglia di mettersi in discussione, di allenarsi e di impegnarsi».
Ronaldo non ha ancora toccato né palla, né penna, e il Milan è come se avesse improvvisamente azzerato l’handicap iniziale. Adesso gira tutto, c’è perfino la marcia indietro di quell’impiccione di Capello che dopo essersi pentito di aver detto a Beckham di starsene a casa, potrebbe ravvedersi anche con Ronaldo a giochi ormai fatti, eventualità che renderebbe l’affare ancora più gustoso. E poi ci si è infilato dentro pure Ronaldinho Gaucho, l’ex Pallone d’oro del Barcellona, che prima ha pianto la partenza di Ronie dalla Liga e ora pare stia preparando la sua, con medesima destinazione finale. L’indiscrezione arriva dallo spagnolo As e rivela che il presidente Joan Laporta ha preso in considerazione l’eventualità di una cessione del brasiliano, con tanto di sondaggio fra i tifosi: secondo voi, Ronaldinho è fondamentale?
Naturalmente As chiude il pezzo mettendo in fila i pretendenti, Milan e Chelsea su tutti. Kakà, Ronaldo e Ronaldinho, c’è da uscirne pazzi.
È come se Milanello fosse finita nel risucchio di un mega aspiratore di nome Ronaldo che pulisce e sterilizza. E questa è la fase assolutamente mediatica dell’acquisto. Per quella tecnica arriva in soccorso Carlo Ancelotti: «Lui ci ha espresso la volontà di giocare con noi, il suo acquisto è di grande stimolo per tutti e soprattutto per le punte, ha portato entusiasmo e quando ci sarà anche la firma ne porterà ancora di più. È calato come prestazioni e deve crescere fisicamente ma è normale perchè è stato messo fuori rosa e si è allenato poco. Lui comunque ha una struttura imponente che lo fa apparire grasso, ma questo è solo un tabù da sfatare. Escludo che si possa fissare una coppia di attaccanti per il campionato e una per l’Europa, lui comunque non può giocare in Champions e se dovesse firmare lunedì sarebbe a disposizione subito dalla prossima settimana». Magari in campo nel ritorno di coppa con la Roma in una ipotesi molto ottimista. Prima Ancelotti di Ronaldo non voleva parlare, ora non smetterebbe mai.
Ma combinazione oggi a San Siro c’è il Parma, con Ascoli e Livorno un tris di gare che potrebbe rilanciare il Milan al quarto posto in campionato. Fra i convocati c’è Oddo, in una difesa che accusa defezioni a raffica: «Maldini sta bene, è solo rimasto a riposo precauzionale, per il rientro di Kaladze manca ancora una settimana, se lunedì Serginho supera il controllo è pronto per riprendere, Nesta il 31 gennaio rientra da Miami e può iniziare la preparazione - spiega Ancelotti -. Nel frattempo complimenti a Bonera e Simic che hanno mostrato grande affidabilità». Siparietto su Dida. Nel momento in cui subisce il gol di Pizarro in coppa, Ancelotti è colto mentre sbotta: «Ma non ne prende una!». Tre giorni dopo conferma: «È vero, in quel caso non l’ha proprio presa, ma questo non significa che non abbia fiducia in lui». Chiusura su Moratti e le sue delusioni: «Lo capisco - confida Ancelotti -, lui è un tifoso dell’Inter e Ronaldo era una bandiera. Ma con tutti gli attaccanti che ha, cosa se ne faceva?».
Comunque oggi alle 15 c’è il Parma elettrizzato dal giovane Giuseppe Rossi.