Per Oddo niente Milan Rossi: non è motivato

Oddo non giocherà, parola di Delio Rossi. «È una scelta tecnica, il giocatore è in trattativa con un’altra squadra e io ho il dovere di pensare solo a chi vuole rimanere, ha chi è motivato», ha dichiarato l’allenatore di Rimini. Che ha poi aggiunti: «Penso che questa sarà linea che portata avanti fino alla fine del mercato. Oddo non gioca perché ha chiesto di andar via, non perché si gioca contro il Milan».
È un professionista, ma la telenovela con lui protagonista l’ha inevitabilmente stordito. Siamo schietti: col biglietto pronto per Milanello non sarebbe stato neanche difficile chiedergli di giocare, ma con quale contributo l’avrebbe fatto? Ve l’immaginate al primo passaggio sbagliato? E nell’ipotesi di un rigore a favore della Lazio? Tante illazioni, troppi riflettori puntati addosso. Siamo certi che comunque prima del fischio d’inizio e dopo quello finale tutti cercheranno lui, che salterà il fosso in cambio di otto milioni, euro più o meno, e l’intero cartellino di Pasquale Foggia. Claudio Lotito non ha potuto fare altro che constatare le difficoltà di avere un separato in casa, mentre spiega che queste regole del football non gli piacciono, specialmente quando i giocatori sotto contratto possono essere ugualmente circuiti dagli altri club. Stankovic, gennaio 2004 e Cesar l’anno scorso, entrambi ceduti all’Inter, perché davanti alla Lazio c’è sempre una diretta concorrente pronta a distorcere le regole. Meglio in Spagna, dove chi ha giocato più di 5 partite a metà stagione resta dov’è. Soprattutto meglio guardare avanti e rimboccarsi le maniche per la sfida fra due schieramenti che aspirano all’ingresso in Champion’s League.
«Noi abbiamo una buona squadra, dobbiamo allenarci per fare le nostre cose e giocarci la partita alla pari», ha sottolineato il trainer laziale. Senza penalizzazioni Ancelotti avrebbe due punti in più di Rossi, che invece sta davanti per grazia ricevuta dall’Arbitrato di ottobre, quando venne parzialmente condonato il suo club e lasciato invece il diavolo dov’era. Però il Milan è più in forma, con un pareggio e tre vittorie nell’ultimo mese s’è trovato a ridosso del quarto posto; negli ultimi 270 minuti ha infilato gli avversari nove volte (gol equamente suddivisi fra Reggina, Udinese e Catania), dopo averne rifilati appena 14 ai primi sedici avversari di campionato; soprattutto adesso i milanisti curano di più la fase di contenimento, Brocchi e Gattuso sulla mediana rappresentano la diga necessaria alle spalle di Kakà, che rientra proprio stasera, e Seedorf. Che verranno fronteggiati da Mutarelli e Mudingavy, mentre Ledesma e Mauri manterranno le posizioni di vertice basso e alto del consueto rombo di centrocampo. Poi, rientrato Siviglia al fianco di Cribari, toccheranno a Zauri la fascia di capitano e a Behrami l’eredità del propulsore di fascia pescarese, mentre Jimenez resterà a guardare. Arbitra Saccani, 4 precedenti col Milan, sempre imbattuto. Ma la cabala dei direttori di gara non conta, meglio l’affidabilità. La garanzia dell’arbitro, per una volta, può cancellare le lacrime di un addio. Sipario sul pomeriggio di Formello, dove sono state consegnate ai campioni del mondo Oddo e Peruzzi le due moto Mv Agusta personalizzate con i colori della Nazionale promesse ai giocatori dopo la conquista del titolo iridato in Germania. Peccato che dalle parti di Formello se ne vedrà sfrecciare solo una.