Odino da Fossano

Questo piemontese si chiamava Odino Barrotti ed era nato a Fossano nel 1334. Sappiamo che venne ordinato sacerdote e subito chiamato a reggere la chiesa parrocchiale intitolata a San Giovanni Battista. Si privava di tutto per donare il più possibile ai poveri, che a quei tempi non avevano realmente da mangiare e di che coprirsi. Il vescovo a un certo punto dovette ordinargli di aggiungere carne alla sua dieta per non deperire troppo. Poi lo fece prevosto del capitolo della collegiata locale. Ma nel 1378 il Nostro rinunciò alla carica per andare a fare il confessore di una delle tante confraternite del tempo. Si fece poi terziario francescano e, dopo aver trasformato la sua casa in un ospizio per i poveri, andò pellegrino in Terrasanta. Qui fu catturato dai turchi, i quali lo liberarono quando lo videro mettersi a fare miracoli. Tornato, divenne governatore della Confraternita della Croce, dedita, al solito, ai poveri, ai malati e ai pellegrini. Con essa creò un ospedale gratuito e un altro ospizio. Vista la sua abilità di organizzatore, gli fu chiesto di costruire una nuova chiesa per il capitolo. Accettò e durante l’opera compì molti miracoli. Per esempio, talvolta spostava carichi impossibili con una sola mano. Resuscitò anche uno dei muratori, che era rimasto ucciso in seguito alla caduta da un'impalcatura. Verso la fine del secolo Odino venne eletto prevosto ancora una volta. Quando in città arrivò la peste, nel 1400, egli si prodigò da par suo per i malati, assistendoli e portando i sacramenti ai moribondi. Rimasto a sua volta contagiato, morì nello stesso anno.