Odissea per un Eurostar: 20 ore da Lecce a Roma con il riscaldamento guasto

Notte da incubo per 450 passeggeri, tra i quali un neonato di cinque
mesi, in viaggio da Lecce a Roma su un Eurostar bloccato per quasi
dodici ore in provincia di Caserta per un'avaria alla quale si è
sommato il maltempo. Le Fs: biglietti rimborsati

Roma - Notte da incubo per 450 passeggeri, tra i quali un neonato di cinque mesi, in viaggio da Lecce a Roma su un Eurostar bloccato per quasi dodici ore in provincia di Caserta per un'avaria alla quale si è sommato il maltempo. Partito da Lecce alle 12:17 di ieri e previsto in arrivo a Roma verso le 18:30, il treno si era fermato alle 17:15 circa tra Capua e Pastorano (Caserta), in aperta campagna, con l'impianto di riscaldamento fuori uso e temperature esterne di qualche grado sotto zero. Tra le cause, non ancora del tutto chiarite, vi sarebbe, secondo la Polfer e alcuni testimoni, un probabile guasto tecnico e il ghiaccio sui binari in un tratto particolarmente impervio che il treno ad alta velocità, già in panne, non è riuscito a oltrepassare.

Vano ogni tentativo di trascinare il treno verso la più vicina stazione con un'altra locomotiva, un altro convoglio è stato avvicinato all'Eurostar per consentire il trasbordo dei viaggiatori sul posto. Portato alla stazione di Capua, dove i soccorritori hanno potuto fornire generi di conforto e coperte, il nuovo convoglio ha tentato di riprendere il cammino, ma non ne è stato in grado. Dopo un ennesimo trasbordo, i passeggeri hanno finalmente potuto lasciare Capua alle 4:30 del mattino con un treno interregionale, giungendo alla stazione Termini, ormai estenuati, alle 7:30, dopo aver impiegato quasi 20 ore per percorrere circa 500 chilometri. Protezione civile, ambulanze del 118, vigili del fuoco, carabinieri e polizia, coordinati dalla Prefettura, hanno fatto il possibile per alleviare i disagi dei viaggiatori. Cinque di loro hanno chiesto a Capua, per loro scelta, di farsi accompagnare alla stazione di Caserta. Un bambino di cinque mesi è stato condotto, insieme alla madre, all' Ospedale 'Melorio' di S.Maria Capua Vetere, ma solo - è stato precisato - per motivi precauzionali. Secondo alcuni testimoni, familiari e passeggeri del treno che si sono rivolti anche all'Ansa per avere notizie su quanto stava accadendo, alcune persone sarebbero state colte da malore e da attacchi di panico, fortunatamente nessuno con serie conseguenze.

Le Fs: biglietti rimborsati Lo ricordano le Ferrovie dello Stato in un comunicato in cui si fa presente che "all'arrivo a Roma ai viaggiatori del treno è stato rimborsato integralmente il biglietto, a coloro che si sono presentati agli sportelli predisposti. Chi non si è presentato può farlo nei prossimi giorni e il biglietto sarà rimborsato integralmente". Nella nota si dà conto anche dell'assistenza prestata ai viaggiatori, spiegando che quattro operatori sono saliti alla stazione di Capua, e "sono stati distribuiti oltre 1.200 cestini con generi di conforto, dolci, cioccolata e latte; circa 250 bottigliette d'acqua, una novantina di succhi di frutta e circa 120 coperte". Una volta giunti a Roma, "ai viaggiatori che ne hanno fatto richiesta - rilevano le FS - sono stati forniti taxi per raggiungere le loro mete. E' stato pagato il biglietto d'aereo per la Sardegna a due persone che avevano perso la coincidenza con l'aereo che avevano prenotato in precedenza". Ad alcuni parenti che erano in attesa dei viaggiatori "é stato garantito il soggiorno in albergo questa notte e la sala club Eurostar e i locali di sosta al binario 1 sono stati aperti tutta la notte".