Odissea a Fiumicino per 200 passeggeri: il volo per l’Egitto rimandato di 17 ore

Proteste a Fiumicino per un volo-odissea. Vittime dei disagi un gruppo di turisti diretti a Marsa Alam, sul Mar Rosso, in Egitto, con un volo - il BV 0670 - della compagnia Blue Panorama. La partenza era prevista per ieri mattina, cinque minuti dopo le 7, ma dopo un primo rinvio di undici ore ne è seguito un altro «per problemi tecnico-operativi», e l’aereo in tarda serata non era ancora decollato.
La disavventura sembrava sopportabile quando, dopo il primo rinvio della mattina, la compagnia ha offerto la possibilità per i 200 passeggeri di passare le ore di attesa in un albergo del litorale romano. Ma a digiuno. «Ci hanno dato solo le camere: il pranzo - ha spiegato uno dei passeggeri rimasti a terra - non era previsto». Verso le 17.30 il gruppo è tornato al Leonardo da Vinci e, circa un’ora dopo, un lungo applauso ha accolto l’annuncio dell’apertura del gate 47 per l’imbarco del volo. Ma come detto l’aereo anche questa volta non è decollato, i passeggeri sono rimasti in aeroporto, e la protesta ha cominciato a montare.
«Sembrava che fosse finalmente finito un incubo - sospirava in serata Massimo Innocentini, arrivato da Arezzo per andarsene sul Mar Rosso e dopo ore ancora inchiodato a Fiumicino - Purtroppo, però, non era così. Prima ci hanno portati con un bus fino alla piazzola di parcheggio dell’aereo, poi, anziché farci salire sul charter, ci hanno riportati in aerostazione perché le operazioni di rifornimento non si erano ancora concluse». «La cosa più incredibile - interviene Giovanni De Mari, napoletano - è stata quando, alle 18.50, ci hanno fatto finalmente imbarcare sull’aereo. Dopo averci fatto allacciare le cinture di sicurezza, l’aereo ha fatto una breve retromarcia, ma si è poi subito fermato. Dopo uno stop di dieci minuti il velivolo è ritornato alla piazzola di parcheggio perché, stando a quanto ci è stato comunicato a bordo, c’era un problema alla pompa idraulica dei flap. A quel punto abbiamo capito che non saremmo partiti nemmeno stavolta». La speranza? Rinviata a un volo di mezzanotte, sull’aereo proveniente proprio da Marsa Alam.