Offensiva contro i terroristi, battaglia nel Waziristan

Offensiva con pesanti perdite da parte dell'esercito pachistano a ridosso con la frontiera dell'Afghanistan nell'area tribale che appoggia talebani e al Qaida: 65 guerriglieri uccisi assieme a 20 soldati. Altri 50 militari risultano "dispersi"

Miranshah - Ben cinquanta soldati dell’Esercito pakistano risultano dispersi in seguito ai furibondi combattimenti in corso dalla tarda serata di sabato nel Waziristan del Nord, una delle aree tribali semi-autonome del Pakistan nord-occidentale, a ridosso della frontiera con l’Afghanistan, sulle quali il potere centrale di Islamabad è poco più che nominale. Lo ha reso noto un portavoce delle forze armate. Negli scontri tra truppe regolari e milizie dei clan locali, alleati dei Talebani afghani e di al-Qaida, hanno perso la vita almeno 65 guerriglieri, falcidiati dai bombardamenti aerei, dalle cannonate degli elicotteri d’assalto e dal martellamento delle artiglierie pesanti, che hanno appoggiato la controffensiva della fanteria. I militari rimasti uccisi ammontano invece a venti. La battaglia era iniziata quando i ribelli avevano assaltato un convoglio governativo nei pressi della località di Mir Ali, per poi estendersi alle zone limitrofe.