Offerta di Alerion su Enertad contro l’Opa di Erg

Il finanziere Garofano rileverà le azioni date in pegno da Agarini alle banche, diventando azionista di maggioranza. Poi via alla scalata

da Milano

Nuovo colpo di scena sul fronte Enertad, la società che produce energia con termovalorizzatori e con l’eolico. Ieri pomeriggio il consiglio di amministrazione della Alerion di Giuseppe Garofano ha approvato l'offerta per contrastare l’Opa lanciata da Erg, che di fatto, almeno per il momento, viene messa fuori gioco. Alerion, secondo quanto risulta all’agenzia Radiocor, ha presentato una offerta allineata ai 3 euro per azione previsti dall'Opa della Erg, ma con una differenza significativa: l'Opa viene lanciata in accordo con Luigi Agarini che, tramite le finanziarie Tadfin e Fintad, controlla il 51% circa del capitale. L’accordo prevede che questa quota venga trasferita a Garofano, che ha un diritto di prelazione.
Ora si tratta di verificare quale saranno le scelte delle banche creditrici di Agarini che hanno in pegno la maggioranza del capitale di Enertad: i fondi per riscattare il debito contratto da Agarini, saranno forniti dallo stesso Garofano. L'incontro tra Alerion e le banche è previsto nei prossimi giorni. Si terrà, molto probabilmente, venerdì prossimo. In totale l'esposizione degli istituti di credito verso il gruppo si aggira intorno a 205 milioni. Il piano di Alerion dà alle banche la possibilità di rientrare per 130 milioni. Ed è sulla differenza di 75 milioni che probabilmente si giocherà la partita tra Garofano e gli istituti di credito. Così, in caso di accordo con le banche, il nuovo azionista di maggioranza di Enertad sarà Garofano, con il 68%. A questo punto, però, Garofano dovrà lanciare l’Opa obbligatoria sul 100% di Enertad. Garofano prevede poi un aumento di capitale di 20 milioni, da fare assieme ad altri soci.
Il 5 giugno scorso Erg aveva annunciato un’Opa su Enertad, appunto a 3 euro per azione, con un premio dell’8% sulle quotazioni del venerdì precedente. L’offerta, tuttavia, era stata ritenuta insufficiente da Agarini: nelle settimane precedenti all’Opa (e anche nei giorni seguenti) il «patron» di Enertad aveva chiesto un’offerta superiore ai 3 euro poi messi sul piatto da Erg. E nei giorni seguenti all’annuncio dell’Opa la Borsa aveva infatti scommesso su un rilancio, che però non è mai arrivato. Resta da vedere cosa decideranno ora i Garrone, azionisti di riferimento del gruppo Erg.
Erg è interessata a Enertad per crescere nella produzione di energia elettrica in cui è già presente: ancora all’inizio di giugno Edoardo e Alessandro Garrone avevano confermato la linea del gruppo che prevedeva uno sviluppo nella generazione, sia quella termoelettrica, sia quella eolica. I Garrone sono anche in gara per l’acquisto della Tamoil, che gli azionisti libici hanno messo sul mercato.