Le offerte dell’agenzia immobiliare Vincenzi

(...) Sant'Ilario? Meno di cinquemila euro. Tremilaquattrocento metri quadri di terreno sopra Sampierdarena? Sessantamila euro. Edificio da ottocentosessanta metri quadri, condonato, in via Cavallotti a due passi da Boccadasse? Duecentocinquantamila euro. Sono solo alcune delle aree che verranno cedute e che si trovano nella delibera proposta dalla giunta comunale genovese e che oggi saranno avvallati dal consiglio dopo il parere favorevole arrivato la scorsa settimana dalla commissione competente nonostante le proteste del centrodestra che chiedeva maggiori verifiche rispetto al patrimonio immobiliare che il Comune starebbe svendendo. La denuncia arriva dal capogruppo di Forza Italia a palazzo Tursi Raffaella Della Bianca: «Non abbiamo alcun dubbio sul lavoro degli uffici tecnici del Comune - precisa Raffaella Della Bianca - ma abbiamo chiesto che questa partita venisse esaminata con più attenzione anche per i tempi tecnici con i quali ci siamo adoperati in commissione avendo a disposizione un materiale per la valutazione, a nostro avviso, molto scarso».
Mancava documentazione sulla delibera, accusano i gruppi consiliari dell'opposizione che non riescono a capire i motivi della fretta con il quale questa pratica è stata licenziata in commissione: «In seduta era presente anche l'assessore Francesca Balzani -prosegue il capogruppo di Forza Italia in Comune - ma non si è nemmeno soffermata sulla nostra richiesta di rinvio. Anzi, ci ha incolpato di mettere sotto accusa il lavoro degli uffici comunali. Cosa non vera: è che su certe pratiche è meglio vederci chiaro». Vederci chiaro, certo. Soprattutto per certe cifre che non sono proprio quelle che si trovano girando per le agenzie immobiliari della città con valutazioni irrisorie rispetto a quelle del mercato.
Un patrimonio che verrebbe svenduto tramite cessione diretta o attraverso aste e bandi di gara. A Sant'Ilario in via Aurelia 46 rosso, un locale con destinazione d'uso magazzino ma che poi sulla foto allegata alla delibera riporta il cartello «Passo Carrabile» (quindi utilizzabile anche come box) viene messo in vendita attraverso gara a 5.409,65 euro per 6 metri quadri di area. Nella zona di Murta un terreno di 140 metri quadri è in vendita a 2.000 euro. Ancora più appetitosa l'offerta che il Comune fa in salita Boccafò a Carignano: al civico 5 sorge una piccola costruzione decadente con annesso giardino. Si tratta di una superficie di 45 metri quadri per il fabbricato più 227 di area scoperta: fanno 34.600 euro in tutto. Proseguendo nella delibera non ci si può che soffermare sui terreni di Boccadasse. 860, 75 metri quadri in via Cavallotti di cui 308, 37 occupati da un fabbricato regolarmente condonato. Fanno 251.159, 59 euro e chissà che con qualche variazione d'uso lì non possa nascere qualche complesso residenziale. Nel caso sarebbe un affare d'oro. «Per quest'area, poi, manca anche la perizia ed è uno di quei lotti che va per trattativa privata, cioè è l'amministrazione civica che decide a chi cedere e a che prezzo - spiega Della Bianca-. Si tratta di mancanza di chiarezza da parte della pubblica amministrazione». Andranno in gara anche i 332 mq di piazzale Canalini a 59.760 euro, un terreno di salita Morchio (Bolzaneto) di 340 metri quadri a 4.990 euro, il giardino di via Amendola in Albaro messo in vendita a 2.000 euro e, ancora, in via Righetti 20 metri quadri a 12.000 euro. Poi c'è l'occasionissima via Trento tra i civici 41 e 43 dove con 156.000 euro ci si può portare a casa un'area di 158 metri quadri ideale per creare posti auto. «C’è una evidente mancanza di trasparenza in tutto questo anche perché la cittadinanza non è capillarmente informata sulle cessioni del patrimonio pubblico e c’è chi in queste situazioni può speculare -attacca il capogruppo azzurro-. Noi abbiamo proposto che il Comune stabilisca due periodi annuali fissi nei quali porre in vendita eventuali immobili in modo che la gente sappia». Poi c’è l’altra sottolineatura che il centrodestra vuole mettere in chiaro: «Il Comune ha tre società che gestiscono il suo patrimonio immobiliare. Che senso ha tenerle in vita se poi si procede con vendita diretta?».