«Offese ai defunti Questo è reato»

«Grave e vergognoso». Il vicesindaco Riccardo De Corato non usa mezzi termini contro «gli slogan “dieci, cento, mille Nassirya” urlati dai soliti appartenenti ai centri sociali davanti al mio gazebo elettorale durante la May Day Parade». Anche perché, ricorda, è successo «proprio quando al Celio a Roma era aperta la camera ardente per i nostri tre militari caduti. Ora mi auguro che i no global vengano individuati e perseguiti dalla magistratura per il reato di bestemmia e manifestazioni oltraggiose verso i defunti previsto nell’articolo 724 del codice penale». De Corato assicura che «se la procedura non dovesse essere aperta d'ufficio chiederò alle emittenti tv la cassetta con la registrazione e segnalerò l'episodio alla magistratura. Per fortuna le scritte sui muri sono state meno rispetto alle edizioni precedenti della manifestazione».