Da oggi all’8 maggio il polo fieristico di Rho ospita il Salone dell’alimentare dedicato agli operatori del settore. Espositori da tutto il mondo C’è Tuttofood, Milano si lecca i baffi In vetrina l’offerta italiana di qualità e quella degli altri Pa

L’evento, momento d’incontro tra industria e distribuzione, avrà una cadenza biennale. Da noi il comparto vale oltre 100 miliardi

Carni e salumi, lattiero caseario, surgelati, dolciario, beverage: ce n’è per tutti i gusti (è proprio il caso di dirlo) tra gli stand di Tuttofood, il nuovo Salone dell’alimentare di Fiera Milano che da oggi all’8 maggio apre i battenti all’interno del quartiere espositivo di Rho. Una manifestazione strettamente «business to business», riservata cioè agli operatori del settore, che avrà cadenza biennale e si presenta come momento d’incontro privilegiato tra l’industria e la distribuzione nelle sue diverse articolazioni (dalle grandi superfici al negozio di specialità), rivolgendosi ad aziende, consorzi, importatori, vendita al dettaglio e buyer. Articolata su quattro padiglioni, per una superficie complessiva di 30mila metri quadrati destinata a ospitare circa 400 espositori, Tuttofood darà ovviamente ampio spazio alla produzione italiana di qualità, senza però dimenticare il resto del mondo, con una selezione della migliore offerta internazionale.
Un mix, questo, molto apprezzato dagli stranieri: non a caso acquirenti e delegazioni ufficiali sono attesi, oltre che da tutta Europa, da Stati Uniti, Canada, India, Cina, Sudafrica, Giappone ed Emirati Arabi. Forte di questa spiccata vocazione internazionale e della base costituita da una realtà produttiva nazionale d’eccellenza (oltre 100 miliardi di euro di fatturato, 36mila imprese, secondo comparto per importanza dopo quello metalmeccanico), il Salone parte con grandi ambizioni: prima tra tutte, diventare il nuovo punto di riferimento fieristico dell’alimentare. E a supportarle, ecco un ricco programma di eventi e workshop, che durante i quattro giorni della manifestazione animeranno i padiglioni progettati da Massimiliano Fuksas.
Il settore lattiero caseario, per esempio, sarà al centro del concorso Tuttofood Cheese Award, che premierà i migliori formaggi europei Dop e di nicchia. Di notevole interesse, nella medesima area, si annuncia il convegno «Aspettative di sviluppo economico del comparto caprino in Italia», dedicato al latte di capra. Tra gli appuntamenti di maggior rilievo va poi segnalato il forum sugli oli alimentari, suddiviso in tre sessioni, che analizzerà le tematiche più attuali legate alla produzione, all’utilizzo e ai criteri d’acquisto del prodotto, anche con l’ausilio di una ricerca di AcNielsen.
Il momento-clou di lunedì 7 sarà invece «Il mondo in un piatto - La diffusione dello stile alimentare italiano», che vedrà confrontarsi famosi chef italiani in attività all’estero, impegnati nella reinterpretazione in chiave internazionale di una ricetta appartenente alla tradizione del nostro Paese. Gran cerimoniere dell’evento, il giornalista Bruno Gambacorta. Lo stesso giorno, promette «fuoco e fiamme» il World Flambè Competition, gara internazionale di flambè tra 18 maitre provenienti da 15 Paesi.
Nell’ambito di Tuttofood, inoltre, l’Associazione per il disegno industriale presenterà il Food Design Story Box, una «macchina del tempo» attraverso la quale riscoprire i prodotti che hanno fatto la storia dell’industrial design e dello stile in campo alimentare: dallo spaghetto n. 5 di Barilla al dado Liebig, dalla Campbell’s Soup alle patatine Pringles, fino al Pocket Coffee.
Spazio, infine, all’ottava edizione del Congresso italiano di scienza e tecnologia degli alimenti, prestigioso consesso scientifico dedicato al mondo dell’alimentare.