Oggi anteprima al Carlo Felice

«Libertà e creatività assoluta. E' stato il regista a scegliere la chiave da utilizzare. La Liguria di Soldini è una Liguria di montagne, di fabbriche, di barche, muretti a secco e container, sempre e comunque di lavoro, fatica e orgoglio. L'idea era quella di fotografare una regione, la nostra, che ha un identità difficile da raccontare. E credo davvero che l'obiettivo sia stato centrato».
A chiarirlo è stato ieri Andrea Rocco direttore della Genova-Liguria Film Commission, durante la presentazione del documentario, nella sede della Regione. Presenti in sala anche alcuni dei protagonisti-attori entrati per la prima volta in un documentario di qualità: «Le nostre storie sono state lette e interpretate magistralmente - hanno commentato -. Anche i luoghi, Camogli, Badalucco, Le Cinque Terre, Arma di Taggia e Genova sono facilmente riconoscibili». Durante l'incontro non sono mancati poi gli appelli e i richiami a una maggiore sicurezza nel mondo del lavoro.
«Un piede in terra, l'altro in mare» non rimarrà patrimonio esclusivo della città di Genova, malgrado i liguri siano chiaramente i primi destinatari - ha continuato Rocco -. Abbiamo infatti intenzione di proiettarlo in tutte e quattro le province della Regione. Il film entrerà poi nel circuito dei Festival specializzati, nazionali e internazionali. Verrà presentato in Francia, Buenos Aires, San Francisco e a Tirana». Per oggi pomeriggio è prevista l'anteprima al Teatro Carlo Felice (ore 18) alla presenza del regista Silvio Soldini.