Al via oggi «La Ballata del Gran Macabro»

Un mondo grottesco, sfumato da tinte ironiche degradanti in un cinismo extraquotidiano, collocato in un tempo indefinito. Così Marco Maria Linzi ha tratteggiato un insolito affresco che il pubblico potrà rimirare durante la messinscena di Brughellandia- La Ballata del Gran Macabro da oggi a domenica al Teatro della Contraddizione. Lo spettacolo rende omaggio al testo di Michel de Ghelderode. Spiega Linzi che ha lavorato con Sabrina Faroldi e Micaela Brignone: «C’è uno spazio a più dimensioni abitato da uno strano bestiario: un grasso sbornione, un filosofo in attesa della fine del mondo, sposato con Bastone, Frusta e Scopa; un principe mangione; ministri trafficoni e voltafaccia; una società travolta dall'arrivo del signor Morte, annunciatore dell'Apocalisse». Ed è un biglietto di sola andata per un viaggio di Morte verso l'Apocalisse. Il primo sentimento è quello della paura, ma durante l’inquietante itinerario emergono umanità diverse e la vita è «accelerata» fra passioni, cinismo, disincanto e sfida. Come se la morte liberasse anche qualcosa di nascosto. Quale occasione migliore per coalizzare le forze più distanti contro la Morte? «Il personaggio è sdoppiato: da una parte la morte visionaria, dall'altra la cosiddetta ombra, la parte più carnale, legata alla vita terrena». Se il testo del drammaturgo belga, attraverso grottesche fantasmagorie, prevede una risoluzione finale, la riscrittura di Linzi lascia allo spettatore, parte attiva, la libertà di scelta per una personale interpretazione.