Oggi la banca è rinata con Riccardo Garrone

Da vent’anni il Banco di San Giorgio è rinato. Nel 1987, infatti è stato ricostituito a Genova e cinque anni dopo è entrato nel Gruppo Bancario Cab (divenuto, nel 1998, Gruppo Banca Lombarda). L’istituto è operativo nell’intera Liguria e con l’ apertura della filiale di Carrara ha raggiunto anche l’area dell’alta Toscana. Opera con circa 30 sportelli, per un totale di mezzi amministrati di 1.583 milioni di euro (dati bilancio 2004). Domenica scorsa la Banca è entrata a far parte del Gruppo Ubibanca, nato dalla fusione di Bpu banca e Banca Lombarda e Piemontese. Il presidente del Banco di San Giorgio è l’imprenditore Riccardo Garrone, vicepresidente Eugenio Benvenuto. I consiglieri sono: Alberto Alberti, Adriano Filippo Calvini, Andrea D’Angelo,,Corrado Faissola, Ezio Pepino, Giovanni Lupinacci, Lorenzo Acquarone, Guido Testa, Luigi Luzzati, Marco Macciò, Paolo Corradi e Silvio Riolfo Marengo E alcuni di essi sono diventati membri del comitato esecutivo di Ubibanca. Nel corso del primo semestre del 2006 la Banca ha sviluppato positivamente il numero della clientela, tanto che il dato relativo al flusso netto dei conti correnti presenta un incremento di oltre 1.000 rapporti.
Sotto il profilo economico l’utile netto di periodo si è attestato a 6,5 milioni di euro rispetto ai 4,6 milioni di euro del 30 giugno 2005 (con una crescita del 40,8 per cento).
I crediti verso la clientela sono passati da 1.138 a 1.250 milioni di euro con una crescita del 9,9 per cento, la raccolta diretta è passata da 851 a 888 milioni di euro con una crescita del 4,3 per cento e quella indiretta è passata da 842 a 851 milioni di euro con una crescita del 1 per cento. I mezzi amministrati della clientela, pertanto, sono passati da 1.694 a 1.739 milioni di euro, con una crescita del 2,6%.
Per quanto attiene al conto economico, comparando i risultati del primo semestre 2006 con quelli del primo semestre 2005, il positivo risultato di periodo si è generato per effetto della consistente crescita del «Margine Finanziario», passato da 16 a 18,8 milioni di euro (+ 17,6%).,4 a 25,7 milioni di euro (+ 15%).
La banca ha anche registrato un contenuto aumento dei costi operativi, passati da 13,5 a 14 milioni di euro (+ 3,6%). L’utile lordo, passato da 8 a 11,4 milioni di euro, ha evidenziato una crescita del 42,2%.
Assolta l’imposizione fiscale, l’utile netto del periodo si è attestato a 6,5 milioni di euro (l’utile dell’intero esercizio 2005 era stato pari a 10,3 milioni di euro).