«Oggi c’è da abbattere il Muro d’odio eretto contro chi ci governa»

Il 9 novembre 1989 cadeva il Muro di Berlino. Grazie a questo evento storico il '900 si concludeva con la vittoria della libertà, con il crollo dei regimi comunisti, con la fine dell'utopia della Rivoluzione e la nascita di un' Europa libera da ogni totalitarismo. Sono passati vent'anni da allora. Eppure, alla luce di questo fatto, in Italia si verificò una situazione paradossale: a crollare sotto le macerie del Muro non fu il Pci, ma furono i partiti democratici occidentali, la Dc e il Psi.
Per anni, dopo la caduta del Muro, l'Italia è rimasta culturalmente dominata dai comunisti. Nel nostro Paese i post-comunisti si sono riciclati sotto altre etichette, ma hanno mantenuto intatto lo spirito che li animava: si sono fusi con il giustizialismo, si sono mascherati da ecologisti militanti, si sono autodefiniti, impropriamente, riformisti. Eppure, sotto il velo di false apparenze, la sinistra post-comunista è ancora alla ricerca di un «nuovo inizio».
Il crollo del Muro di Berlino rappresenta, per noi giovani, una svolta epocale, un vero «nuovo inizio». Ecco perché, come Giovane Italia (giovani del Pdl), abbiamo organizzato manifestazioni in tutte le piazze del paese. In Liguria, a La Spezia (in piazza Barberini) e ad Imperia (in piazza San Giovanni), già ieri si sono svolte delle iniziative commemorative. Oggi, alle ore 18, presso la Sala Rossa del Comune di Savona, si terrà un incontro durante il quale lo storico e giornalista Marco Cimmino proporrà al pubblico letture sul tema del Muro di Berlino. Al termine dell'incontro verrà abbattuto un muro simbolico. Lunedì 9 novembre a Genova, dalle 14.30 alle 17.30, in piazza Martinez, sarà innalzato un Muro di scatole su cui i presenti avranno la possibilità di scrivere messaggi di libertà. Verso le ore 17.00, dopo gli interventi dei rappresentanti del Pdl, si procederà all'abbattimento del Muro. La conclusione dell'evento sarà affidata a Sandro Biasotti, candidato alla Presidenza della Regione Liguria.
La commemorazione della crollo del Muro, ribattezzata, nel 2005, Giorno della Libertà, vuol essere non solo un’occasione di ricordo della storia passata, ma si propone anche di rappresentare un momento di condivisione dei valori e dei principi fondanti delle nostre democrazie europee.
Noi giovani, oggi, a vent'anni dalla caduta materiale del Muro, intendiamo batterci contro la costruzione di tutti quei muri immateriali, di tutti quegli steccati che, giorno dopo giorno, ostacolano il percorso di libertà del mondo e dell'Italia. In alcuni paesi i muri rappresentano tutti quei sistemi di potere che opprimono le popolazioni, e che spesso si presentano sotto forma di fondamentalismi e regimi. In Italia, invece, il Muro prende la forma di un odio ideologico contro chi governa legittimamente, fomentato da alcune minoranze che intendono ribaltare la scelta democratica di un popolo. Anche la nostra Liguria ha estremo bisogno di poter abbattere tutti quegli ostacoli che limitano, di fatto, le sue enormi potenzialità. Uno di questi è il Muro dell'immobilismo costruito dalle amministrazioni rosse, un freno che ha reso i cittadini prigionieri di un sistema di potere che, stratificato come fosse un Muro, li rende meno liberi.
*Coordinatore regionale Giovane Italia
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