Da oggi è caccia al cassonetto «giusto»

Marcello Viaggio

Al via da oggi il nuovo regolamento sui rifiuti urbani. Separare l’immondizia di casa non sarà più un gesto di buona educazione, ma un obbligo. La carta, compresi cartoni ed imballaggi, dovrà andare nei contenitori di colore bianco. Vetro, plastica e alluminio in quelli blu. Il resto, nei tradizionali cassonetti verdi. Multe da 50 a 300 euro per i trasgressori. L’unica deroga riguarda i casi in cui il cassonetto più vicino è a oltre 500 metri. Multe salate, dai 25 ai 619 euro, anche per chi abbandona i rifiuti per strada. Vietato spostare i cassonetti per parcheggiare l’auto, con multe, anche in questo caso, da 50 a 300 euro. Un piano accurato, preciso in tutti i dettagli. Un vero, autentico giro di vite, capace di sconvolgere le abitudini peggiori di tanti cittadini distratti? O solo l’ennesimo elenco di regole, destinato al dimenticatoio fra qualche settimana? Qualcuno una volta ha detto che la civiltà di una metropoli si misura da come tratta i suoi rifiuti. Finora Roma, in materia, non ha dato il meglio di sé. Ma ora si vedrà.
Per il primo giorno, tante le domande. La prima è per l’assessore capitolino all’ambiente, Dario Esposito. La partenza della campagna sarà spietata, con i vigili a frugare nei sacchetti, o all’insegna della tolleranza? «Sicuramente saremo tolleranti. Per quanto tempo? Non ci siamo dati scadenze, dipenderà dai risultati». E se i cittadini trovano i cassonetti colmi? «Se non ne trovano altri vicino, devono segnalare il disservizio all’Ama. Di sicuro è vietato lasciare l’immondizia per strada. Le multe, dopo il periodo iniziale, verranno fatte pagare fino all’ultimo centesimo. Non ci saranno scuse». I controlli saranno affidati, oltre che all’ufficio Decoro urbano, anche ai vigili. Alcuni sindacati, però, mettono le mani avanti: abbiamo tanti compiti, dicono, non possiamo pure presidiare i cassonetti. «Il regolamento sulla raccolta differenziata, però, parla chiaro, dev’essere fatto rispettare. E chi deve provvedere, sono loro. Non ci sono alternative».
D’obbligo a questo punto sentire la Polizia Municipale. Ce la faranno i vigili a controllare i cassonetti? «Noi siamo pronti - assicura il vicecomandante del Corpo, Giovanni Catanzaro - Abbiamo già dato le direttive a tutti i comandanti di gruppo». Ma avete uomini a sufficienza? Non siete ovunque già sotto organico? «E che significa? Vuol dire che se in un gruppo siamo sotto del 30 per cento, faremo il 30 per cento del lavoro in meno. I compiti istituzionali vanno rispettati». Per Gabriele Di Bella, segretario romano del sindacato Sulpm, però, quelle di Catanzaro sono solo parole: «Non mi risulta che, almeno fino a questa mattina, i comandanti abbiano ricevuto una sola riga sulla raccolta differenziata. L’intervento sarebbe materia di informativa anche per le organizzazioni sindacali, ma noi non sappiamo nulla. Quelli dell’ufficio Decoro urbano? Sono solo un esercito di carta. Se il cittadino non consegna i documenti non possono fare nulla perché non hanno la qualifica di polizia giudiziaria. Alla fine ricadrà tutto su di noi. Ma come, se siamo sovraccarichi di compiti?». Attualmente a Roma ci sono 23mila campane bianche e blu, informa l’Ama. Ne arriveranno altre 500 subito, poi altre 2.200. Il problema è la raccolta. In via di Torrevecchia, avvertono dal XIX Municipio, i cassonetti differenziati sono rimasti pieni due giorni prima di essere svuotati. «Quanto ai vigili, - dice il presidente, Marco Visconti - da quando ha aperto il passante Nord Ovest, abbiamo dovuto mettere tutte le forze disponibili allo sbocco del tunnel e lungo via della Pineta Sacchetti per fluidificare il traffico. Non abbiamo un solo uomo libero, sui cassonetti al massimo potremmo intervenire per due settimane». «E comunque tutte le nostre richieste all’Ama di potenziamento o di spostamento delle campane sono rimaste lettera morta» - aggiunge l’assessore all’ambiente del XIX, Guidi - Anche stavolta nessuno ci ha avvertiti di nulla».
Ma il nuovo Regolamento non prevede forse la concertazione, che Ama e Municipi concordino la posizione delle campane blu e bianche? «Da noi già sarebbe tanto avere la raccolta normale, altro che quella differenziata», risponde Rosita Torre, XVII Municipio, portavoce del presidente Vernarelli: «Il Comune parla sempre di concertazione, ma il contratto di gestione lo firmano Ama e Comune senza che noi possiamo metterci neppure il becco. Non abbiamo voce in capitolo neppure per la più piccola richiesta. I vigili? Lasciamo stare. I nostri sono sotto organico. Oltre che per viabilità e controllo del commercio, non abbiamo la possibilità di dirottarli su altro».