Oggi il derby d’Inghilterra

LondraL'allarme lo aveva lanciato Sepp Blatter la settimana scorsa: il calcio inglese, con la sua vocazione internazionale, rischia di offuscare gli altri campionati nazionali. Un timore legittimato dalle ultime edizioni della Champions League, dominate dalle squadre inglesi. Un monologo della Premiership destinato a ripetersi visto che quello d’Oltremanica è il campionato più seguito, più emozionante e spettacolare. Non a caso, nonostante i sette punti che separano la capolista Manchester United dalle inseguitrici Chelsea e Liverpool, quando mancano dieci giornate al termine, l'interesse e gli spettatori non calano mai. Anzi. Già oggi, all'ora di pranzo, saranno centinaia di milioni gli spettatori incollati alla tv per assistere al derby d'Inghilterra tra Manchester United e Liverpool. La sfida dalla più lunga tradizione del calendario inglese, che somma un palmares di 35 titoli nazionali, sette coppe d'Europa e 18 Coppe d'Inghilterra. Solo per contare le coppe più prestigiose. Nell'élite del calcio continentale, nessuno come loro.
«Sono nato e cresciuto tifoso dell'Everton e ho sempre odiato il Liverpool. Ora che gioco per il Manchester United non è cambiato nulla», le parole di Wayne Rooney, poi censurato dal suo stesso club. Irresistibile il momento di forma dei ragazzi di Ferguson, reduci da 11 vittorie consecutive, a caccia del 18° titolo domestico per eguagliare il record degli stessi Reds. «Il Liverpool è sempre il nostro principale avversario, non importa la posizione in classifica, ho sempre considerato questa partita come un derby», il commento di Ferguson. Archiviata la vittoria sull'Inter Sir Alex è già proiettato verso il futuro, la clamorosa cinquina di vittorie che sogna ad occhi aperti. «Non so se ci riusciremo, ma questa è una squadra destinata a restare nella storia. È un gruppo giovane che vincerà ancora tanti campionati», la profezia del manager scozzese.
Equilibrato il bilancio dei confronti diretti in campionato (58 vittorie per lo United, 50 per il Liverpool, 43 i pareggi); l'ultima affermazione dei Reds all'Old Trafford risale al 2004 (0-1, gol di Danny Murphy). «Abbiamo un unico risultato per tornare a sperare, dobbiamo vincere», ha ammesso Benitez, che sa già che ancora una volta dovrà cercare in Europa quella gloria negatagli in Inghilterra.