Da oggi i magistrati danno i «numeri» veri

Piero Pizzillo

Da stamane una quindicina di magistrati della corte d’appello genovese scendono in campo per controllare la regolarità delle operazioni di scrutinio compiute nelle 1798 sezioni elettorali della Liguria. Una verifica, prescritta dalle norme attualmente in vigore, che non è soltanto formale, ma che potrebbe riservare delle sorprese, perchè entra nel merito, visto che si tratta di accertare l’assegnazione alla lista di riferimento di voti espressi dagli elettori e su cui al momento dello scrutinio sono sorte delle contestazioni. É vero che il sistema di votazione era semplice, perchè bastava mettere la croce sul simbolo del partito preferito, ma vi sono elettori che possono anche avere pasticciato, e su cui sono sorti dei dubbi al momento dell’attribuzione del voto. «Il compito più delicato - dice il presidente dell’ufficio centrale circoscrizionale per la Camera dei depupati, Giovanni Russo - è quello di esaminare le schede contestate e non assegnate, al fine di stabilire il numero totale dei voti validi (il cosiddetto quoziente elettorale). Quando avremo terminato, trasmetteremo per via telematica e cartacea le nostre valutazioni all’ufficio centrale nazionale presso il ministero, che verificherà, rimandandoci i verbali. A questo punto, come prevede la legge, non ci resta che «avvertire gli eletti». Giovanni Russo (attuale presidente della sezione lavoro della corte d’appello), capo dell’ufficio elettorale composto da altri sei magistrati e dai rappresentanti di lista che lo richiederanno (quest’ultimi dovranno essere muniti da delega rilasciata dai rispettivi partiti), non può essere preciso sui tempi, vista la mole di lavoro. Sono migliaia i plichi con le schede scrutinate e il riepilogo dei voti, portati sino a ieri sera negli appositi locali messi a disposizione dalla Fiera del Mare. É certo che per oggi si andrà avanti dalle 8 alle 20. Si proseguirà giovedì, entro sabato il lavoro dovrebbe essere concluso.
Analoga attività sarà svolta dall’ufficio elettorale circoscrizionale per il Senato, presieduto dal magistrato d’appello Gianfranco Bonetto, affiancato da sei colleghi. Appena il ministero ritrasmetterà a Genova i verbali con voti e seggi definitivamente accertati, l’ufficio proclamerà gli eletti.
Naturalmente queste verifiche saranno effettuate presso tutte le corti d’appello. I controlli potranno cambiare i risultati? Non sembra aver dubbi l’esponente di An, Giorgio Bornacin, riconfermato senatore in Liguria, che dice: «Ci sono, in tutt’Italia, 500 mila schede tra nulle e contestate, che dovranno essere analizzate. Si tratta di mezzo milione di voti. Credo che alla luce di questo i risultati elettorali possano ancora cambiare». Ai magistrati l’arduo compito di lavorare sulle schede contestate, e su eventuali errori, commessi ovviamente in buona fede, dagli addetti ai seggi elettorali.