Oggi l’inaugurazione di una Porta Garibaldi completamente rifatta

Ristoranti, bar, negozi e tanta luce nel progetto realizzato da Centostazioni

Quando tolsero dall’attuale Piazza delle Repubblica la Stazione Centrale, lasciarono una sola tratta ancora operativa, quella delle Varesine. E quando anche quest’ultima negli anni Cinquanta venne eliminata, fu costruita la stazione Garibaldi che oggi, dopo un anno e mezzo di lavori e circa 18 milioni di euro di investimenti, è una nuova struttura che si inserisce in uno dei quartieri che più stanno rinnovando il volto della città.
Il restyling della stazione è finito con qualche mese di anticipo sui tempi di avanzamento lavori e di consegna e questa mattina la nuova stazione di Milano-Porta Garibaldi riceve la visita per l’inaugurazione ufficiale delle massime autorità: il presidente della regione Roberto Formigoni, l’assessore alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Moneta, il sindaco Gabriele Albertini, il presidente della provincia Filippo Penati e il presidente e amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Elio Catania.
La stazione che ha cambiato faccia e oggi riceve l’esame delle massime autorità è uno dei luoghi più conosciuti ai milanesi, nello scorso anno 25 milioni di passeggeri sono partiti, arrivati o solo transitati dalla Stazione di Porta Garibaldi, la seconda dopo la Stazione Centrale per numero di movimenti e utenti in città.
Il nuovo volto che mostra la Stazione Garibaldi è assolutamente innovativo, una città nella città, con ristoranti, bar, punti commerciali, tanti vetri e specchi, luminosa come non mai.
Circa un anno e mezzo fa, appena aperto il cantiere, questo angolo della città accanto al quartiere della moda, è stato completamente ribaltato e ha cessato di essere un dormitorio per i senzatetto nelle ore notturne.
Ristrutturata anche la saletta di attesa dentro la quale si ammassavano anche quaranta o cinquanta disperati per notte, sgombrati gli scantinati con le caldaie dove passavano i tubi del riscaldamento, i più ambiti nei mesi invernali dai clochard.
La sua rivisitazione, valorizzazione e sistemazione, è stata affidata a Centostazioni, una società del Gruppo ferrovie che ha preso in consegna la trasformazione di ben 103 stazioni capoluogo d’Italia, diciotto in Lombardia fra cui anche quelle di Lambrate e Rogoredo.