Oggi l’incontro con il leader del Carroccio Giorgetti per definire il rientro in giunta dei lumbard. Incerto il nome dell’assessore Sindaco e Lega: «Pace senza rancori» Albertini sulla Bicocca: «Si potevano fare grattacieli e verde: è una spianata c

Prove di pace con la Lega. Giancarlo Giorgetti, leader del Carroccio lombardo, vede oggi Gabriele Albertini per parlare del ritorno della Lega in giunta. Il sindaco è prudente: «Non so se ci sarà un nuovo assessore della Lega. Giorgetti arriva di venerdì, partirà un itinerario di riconciliazione». Una via crucis? «No, non ci sono rancori particolari». Giorgetti è più o meno sulle stesse note: «Abbiamo trovato un’intesa di massima, adesso bisogna vedere se si risolve il secondo problema, quello di far pace con Albertini. Ottimista? No, sono realista. In passato ci sono stati problemi». Albertini ha fatto sapere che non apprezza come candidato assessore il capogruppo Matteo Salvini: «Non credo che lo proporranno».
Ieri per la festività del due giugno il sindaco ha aperto palazzo Marino ai milanesi. E chiacchierando con un visitatore, ha detto la sua sulla Bicocca. Albertini non è mai stato innamorato del progetto di Vittorio Gregotti e si è lanciato in una stroncatura: «Si potevano fare grattacieli e poi tanto verde. Invece è stata fatta una spianata come a Berlino est. Era Nella città nuova dell’era Albertini ci saranno grattacieli e verde».