Oggi l’ultimo saluto a Paola e Valeria

«Per due cannibali non c’è pietà che tenga»: è uno dei messaggi appesi all’ingresso di casa Romano, in via Diaz, nel cortile del massacro di Erba. Il cancello è chiuso, i carabinieri non presidiano più quel cortile. Lì la gente si ferma a leggere la rabbia dei concittadini, a guardare i peluche e i messaggi lasciati a Youssef. «Bestie assassine, se in carcere i detenuti si vendicheranno, ne saremo contenti» recita un altro sfogo. Oggi Mario Frigerio non potrà assistere ai funerali della moglie Valeria: lui è ancora in ospedale, non riesce a muoversi dal letto. I parenti vorrebbero una cerimonia il più intima e privata possibile e per questo a Montorfano, alle 14.30, sarà probabilmente chiusa la piazza della chiesa. Anche a Erba i Castagna, che non potranno salutare Raffaella e Youssef per l’ultima volta nella «loro» parrocchia, per l’addio a mamma Paola hanno chiesto che tv e fotografi restino fuori. Per le esequie, in programma alle 10.30, arriverà Monsignor Bruno Molinari, il vicario episcopale della zona di Lecco, che dipende dalla diocesi di Milano. La salme di Youssef e Raffaella, invece, partiranno direttamente per la Tunisia, forse mercoledì. Oggi a Erba è previsto il lutto cittadino: scuole chiuse e serrande abbassate. Il sindaco Enrico Ghioni prenderà parte alle esequie con il gonfalone comunale, a significare la vicinanza della gente a un dolore che non è solo delle persone coinvolte, ma di tutta la comunità.