Oggi il ricorso sulla gara Volare

da Milano

Entro stamattina Alitalia presenterà ricorso al Tribunale d'Appello contro la decisione presa dal Tribunale civile di Roma che ha ritenuto non ammissibile la partecipazione della compagnia alla gara per l'acquisto di Volare. In appello il giudizio sarà collegiale, mentre in prima battuta si era trattato della pronuncia di un giudice monocratico, sollecitato a un provvedimento d’urgenza dal ricorso di Air One, compagnia seconda classificata nella gara per Volare. I tempi del giudizio definitivo saranno, presumibilmente, brevi. Ieri, da parte sua, il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola - alla cui firma giace il dossier - ha detto: «Non dobbiamo perdere troppo tempo perchè Volare non deve crollare ma deve ripartire. Dobbiamo decidere chi deve e può acquistare Volare». Il giudice di Roma ha «inibito» Alitalia a partecipare alla gara ritenendo che la manifestazione d’interesse per Volare, espressa prima della restituzione del prestito ponte autorizzato dall’Unione europea, configurasse un uso improprio di quei fondi. Alitalia ha offerto 38 milioni, Air One 29. L’asset principale di Volare sono alcuni diritti di decollo da Linate, che entrambe le compagnie vorrebbero valorizzare integrandoli nel proprio network. L’Alitalia, in particolare, vorrebbe fare di Volare il proprio «braccio» low cost al Nord; Giancarlo Cimoli, nella recente audizione al Senato, ha valutato in 125 milioni il danno che deriverebbe alla compagnia, nell’arco del piano industriale, dal mancato acquisto di Volare. Ieri in Borsa il titolo Alitalia ha reagito con molto favore al rapporto positivo di Morgan Stanley, che ha raccomandato di «comprare», indicando un obiettivo di prezzo a 1,6 euro: la chiusura a Piazza Affari è stata a quota 1,15 euro, con un progresso che ha sfiorato il 5% (ampiamente superato nel corso della seduta). Molto intensi gli scambi, quasi il 4% del capitale.