Da oggi Roma ha poteri speciali

Virginia Polizzi

Da oggi la Capitale ha poteri speciali. Ieri infatti Romano Prodi ha firmato il Decreto che nomina il sindaco Veltroni «commissario straordinario» per mobilità e traffico fino al dicembre 2008. In pratica Veltroni, da ora e solo in queste materie, potrà fare di testa sua (salvo dover riferire ogni sei mesi al capo della Protezione civile Bertolaso). Il tutto dovrebbe portare a iter più rapidi per realizzare opere e interventi come: parcheggi, aree pedonali, viabilità, trasporto pubblico e corsie preferenziali. Non solo, scendendo nel particolare Roma potrà assumere direttamente mille vigili urbani, verranno dimezzate le procedure di esproprio che riguardano i lavori pubblici e azzerati i tempi per le varianti urbanistiche. Sul versante parcheggi già si annunciano 35mila posti in più nei prossimi due anni, un megaparcheggio in ogni municipio e la proposta di far diventare depositi giudiziari i parcheggi a rotazione. «Quello che io ho in testa - spiega il delegato per i pup Fabrizio Panecaldo - è il modello spagnolo. Camion adibiti alle rimozioni con telecamere collegate alla centrale dei vigili urbani. Dalla centrale, grazie appunto alla telecamera, i vigili potranno verificare che la macchina è in doppia fila e autorizzare la rimozione. A questo punto, l’auto verrebbe portata in un parcheggio-deposito dove l’utente può andare per riprenderla».
«Già domani mattina - si scalda il sindaco - ho convocato in Campidoglio una riunione operativa con gli assessori competenti al fine di predisporre le prime ordinanze». Un «Super Veltroni» quindi contro l’emergenza traffico che affligge la capitale. E l’opposizione l’aspetta al varco. «Ora il sindaco non ha più alibi - afferma il consigliere comunale di An e vicepresidente della commissione urbanistica Sergio Marchi -. Dovrà dimostrare di essere capace di amministrare gli oltre 800 milioni di euro messi a disposizione dal governo centrale». Ma il consigliere aggiunge che se le proposte saranno «intelligenti e condivisibili» l’opposizione è pronta ad aprire un tavolo di confronto. Il primo cittadino, come detto, avrà a disposizione ben 793 milioni di euro. «Non si tratta, si badi bene di fondi aggiuntivi - tiene a precisare il capo di Gabinetto del sindaco, Maurizio Meschino - ma della possibilità di spendere risorse già disponibili nel bilancio comunale in maniera accelerata».
Commenti discordi arrivano invece dai rappresentati politici della Regione. Se Giovanni Carapella, consigliere regionale dei Ds, ha parole di entusiasmo: «L’attribuzione a Roma dei poteri speciali sul traffico colma una grave lacuna»; Donato Robilotta, capogruppo regionale dei Socialisti riformisti evidenzia una critica e dichiara: «Bene i poteri speciali a Roma sul traffico e sull’ambiente e bene la nomina di Veltroni a commissario straordinario però tutto ciò non risolve l’annoso problema della Capitale e della Regione. A questo riguardo, è necessario rilanciare la riforma istituzionale in cui la Regione Lazio deve assumere il ruolo di protagonista. Per evitare che si crei il cosiddetto buco, cioè il Lazio senza Roma, la Regione deve diventare a Statuto speciale». Sulla stessa linea di pensiero di Robilotta anche il capogruppo di Forza Italia alla Regione, Alfredo Pallone. Ancora più scettico invece il capogruppo di Ambiente e Lavoro in Consiglio regionale del Lazio, Alessio D’Amato che afferma: «Dubito che i soli poteri speciali, senza risorse aggiuntive per la città di Roma, possano risolvere l’emergenza traffico. Occorre, a mio giudizio, anzitutto limitare il traffico privato e potenziare il trasporto pubblico, a partire dai mezzi su ferro».