Oggi sciopero Alitalia Annullati 350 voli caos, disagi e proteste

Giornata nera per la società in via di privatizzazione: più di 30mila i passeggeri coinvolti dalla protesta degli assistenti di bordo. Il ministro Bianchi: <a href="/a.pic1?ID=175285"><strong>&quot;La prossima settimana decisiva per le offerte&quot;</strong></a>

Milano - Giornata nera oggi per Alitalia e per coloro che hanno prenotato un volo della compagnia. Nel pieno della procedura di privatizzazione e mentre la compagnia fatica a ottenere i risultati previsti solo qualche mese fa i sindacati degli assistenti di volo hanno infatti proclamato uno sciopero di 24 ore nell’ambito della vertenza per il rinnovo contrattuale dopo la rottura delle trattative la scorsa settimana. Lo stop è stato proclamato da sindacati confederali e alcune sigle autonome (Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Ugl Ta, Anpav, Avia, SdL Ta) e ha costretto l’ex compagnia di bandiera a cancellare 356 voli di cui 202 nazionali e 154 internazionali su un totale di 711 previsti. Secondo Alitalia, lo sciopero provocherà gravi disagi a oltre 30.000 passeggeri nonché un serio danno economico alla compagnia, con ripercussioni anche nella giornata di domani.
Nel pomeriggio di ieri era previsto un incontro a tre con ministero dei Trasporti, Enac e rappresentanti dei lavoratori. Un incontro tecnico che le parti hanno deciso di rinviare al prossimo 8 maggio. In un momento estremamente delicato per il futuro della compagnia, il clima si sta facendo incandescente, e altre forme di protesta verranno presto annunciate.

La protesta di oggi si inserisce nel mezzo della gara della privatizzazione. Lo scorso 16 aprile sono arrivate le offerte preliminari di Air One, che si avvale del supporto finanziario di Intesa Sanpaolo, della cordata Aeroflot-Unicredit e della cordata costituita dai due fondi americani Texas Pacific Group e Mattlin Patterson e da Mediobanca. Le tre offerte sono in corso di valutazione da parte del Tesoro e dell’advisor Merrill Lynch. L’analisi verterà sulla rispondenza delle offerte ai requisiti richiesti che riguardano il piano industriale preliminare, le prime indicazioni di prezzo (per azione e obbligazione) e il rispetto della procedura. Il passo successivo sarà l’ammissione alla cosiddetta “data room”. Dopodiché il ministero dell’Economia fornirà alle cordate interessate una nuova lettera di procedura e lo schema di contratto finale. A questo punto le parti dovranno offrire il prezzo definitivo e presentare il piano industriale. L’aggiudicazione finale dovrebbe avvenire intorno alla metà di giugno.

Ieri il titolo Alitalia ha subito una leggera flessione (meno 0,9%), dopo che lunedì scorso ha guadagnato oltre il 6% su voci e dichiarazioni. Ad infiammare il titolo sarebbero state indiscrezioni secondo le quali il piano dei fondi statunitensi Texas Pacific Group (Tpg) e MatlinPatterson con Mediobanca per rilevare e rilanciare Alitalia sarebbe di cinque miliardi di euro. Inoltre relativamente all’aviolinea russa Aeroflot, in cordata con Unicredit banca mobiliare (Ubm), il ministro delle Finanze della Federazione Russa, Aleksej Kudrin, ha dichirato che l’aggregazione fra le due compagnie aeree permetterà «ampie prospettive di collaborazione».