Oggi «sciopero» della ricetta in cinquecento farmacie liguri

Marta Cerruti

Federfarma Liguria ha aderito allo sciopero odierno indetto dall’associazione nazionale di categoria per protestare contro il decreto Bersani.
Più di 500 farmacie liguri oggi resteranno chiuse per manifestare la loro opposizione nei confronti della riforma, ma soprattutto per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle motivazioni del loro dissenso. Federfarma considera pericolosa l’eccessiva commercializzazione dei prodotti farmaceutici promossa dal decreto Bersani. Il farmaco non è un prodotto di largo consumo e tale non deve diventare; il farmacista non è solo un commesso ma un professionista in grado di consigliare, assistere e tutelare il cliente. Federfarma reputa, infatti, inconciliabili le logiche commerciali della grande distribuzione con la vendita di medicinali: irresponsabili, se non pericolose, sarebbero vendite promozionali od offerte speciali di prodotti farmaceutici. Con la sospensione parziale del servizio, i farmacisti liguri si propongono, inoltre, di sottolineare l’importanza del servizio pubblico che quotidianamente svolgono. Le farmacie, infatti, rappresentano, grazie alla loro presenza capillare sul territorio, delle vere e proprie avanguardie della sanità pubblica. Esse fanno parte di un sistema volto alla tutela della salute, che ora rischia di essere irrimediabilmente compromesso: le prime a soccombere alla concorrenza dei grandi ipermercati sarebbero, infatti, proprio le farmacie presenti nei centri abitati più piccoli. Nonostante la massiccia adesione allo sciopero, Federfarma Liguria garantisce comunque il servizio minimo, mantenendo aperte farmacie di turno.
In Liguria altro settore in rivolta è quello del trasporto pubblico. Le Ferrovie dello Stato hanno, infatti, proclamato la sospensione del servizio dalle ore 9 alle ore 17 di venerdi prossimo. Revocato, invece, lo sciopero previsto oggi dall’Azienda Trasporti Provinciali Atp.