"Oggi sono pronto a sputare sangue prima di perdere"

"La più bella vittoria che ricordo? Quella sulla terra rossa a Santander contro Nadal. Sono stato l'ultimo giocatore a strappargli un set sulla sua superficie preferita"

Roma - «Credo di aver giocato una partita perfetta - ha affermato Volandri dopo il match - non era facile. Avevo addosso tanta pressione. Sapevo che dovevo spingere su ogni palla. Sono riuscito a farlo dall’inizio alla fine. È stata una meraviglia!».
Che effetto fa giocare davanti al tuo pubblico?
«È una sensazione magnifica. Con quel tifo non ho avuto un attimo per rilassarmi. Peccato che in Italia non ci siano altri tornei così importanti»
I bookmakers davano quotazioni pazzesche contro di te!
«Spero che abbiano perso molto denaro...».
Cinque soli punti persi sul servizio non sono tanti.
«Sono anni che troppi mi tormentano e mi criticano. La mia è una battuta che butta l’avversario fuori dal campo. Non è facile rispondere al mio servizio. Lo si è visto con Federer. Se la risposta non è profonda nove volte su deci io faccio il punto entrando dentro al campo».
Cosa significherebbe arrivare in finale?
«Intanto devo giocare un semifinale difficile ed è anche la prima semifinale che disputerò a Roma. Non ho paura e prima di perdere sono disposto a sputare sangue».
La più bella vittoria che ricordi?
«Quella sulla terra rossa a Santander contro Nadal. Sono stato l’ultimo giocatore a strappargli un set sulla sua superficie preferita. Ovviamente non dimenticherò mai la vittoria qui a Roma contro Federer».
Sembri più sereno. Qualcosa nella tua vita è cambiato?
«Nella mia vita ho sempre avuto degli alti e bassi. Lo scorso anno ho passato un brutto momento. Tutto mi andava storto ma ho centrato lo stesso gli ultimi incontri per rimanere a galla».