Oggi la Stralivigno, 21 chilometri corsi in salita

Record di partecipanti alla Stralivigno che si corre oggi sui sentieri dell’ alta Valtellina, una classica fra le gare in quota. Il tracciato è rimasto invariato: poco meno di 21 chilometri per un dislivello totale di 210 metri (con punta massima alla Tea di Rocco a quota 2.050) che rendono questo evento qualcosa di unico.
L’unica novità dell’ edizione 2005 è rappresentata dalla sede di partenza, Plaza Placheda, nell’area antistante la nuova struttura logistica delle manifestazioni livignasche appositamente attrezzata per ospitare il quartier generale della manifestazione. Dal ritiro del pettorale, ieri e stamattina, fino al pasta party conclusivo tutti i servizi della manifestazione vengono espletati nel nuovo edificio vicino a Carosello 3000. Come detto, è stato confermato il tracciato, piuttosto selettivo sin dai primi metri: una leggera salita subito dopo il via richiede ai podisti di essere già a «regime» immediatamente. Cosa non facile, ovviamente.
Ed è per questo che ieri Orlando Pizzolato, maratoneta tra i più forti di sempre, due volte vincitore della maratona di New York e testimonial della Stralivigno, ha tenuto un incontro con tutti i partecipanti per regalare consigli e tanti «trucchi» sulla miglior strategia di gara. Poi però contano gambe e polmoni e per la Stralivigno ne occorrono tanti di «aiuti» come quelli citati.
Iscrizioni record per la corsa valtellinese e nomi importanti col pettorale di partenza, a conferma che la Stralivigno ha assunto ormai connotati di corsa europea più che da corsa italiana. Due ucraini di buon livello, Anna Lebedeva e Maxim Yanmishevskyy, hanno già aderito infatti: la prima vanta due piazzamenti nelle maratone di Kosice e Linz, il secondo ha vinto la Gewerpark Regensburg. Due specialisti, insomma. Contro Maxim si è schierato il keniano Jonathan Koilege, vittorioso nell’annata in due mezze maratonine, a Dresda e a Chemnitz, un atleta che gareggia in prevalenza in Germania. Negli ultimi giorni si sono aggiunti anche il keniano Kiprotich Kenei e l’ugandese Nyombi, due runner tra i migliori in Italia. E, a proposito del nostro Paese, i colori azzurri saranno difesi da Emanuele Zenucchi, già sul podio nel 2000 e 2001, e dai veteranni Fabio Caldiroli e Lorenzo Merli.