Oggi ticket sospeso per sciopero Il prefetto precetta il metrò rosso

C’è il Macef, i macchinisti della linea rossa del metrò non possono scioperare. E il prefetto Gian Valerio Lombardi li precetta, cioè li costringe a presentarsi al lavoro, per garantire il servizio da e per la Fiera di Rho, dove oggi e fino a domenica ci sarà il salone internazionale della casa. E dove sono attesi 95mila visitatori.
Una decisione del genere non si era mai vista prima. Se non altro non così specifica. Cioè, per una sola linea del metrò e in relazione a una fiera. «È prevista la partecipazione di decine di migliaia di persone provenienti anche dall’estero» si legge nella nota della prefettura, in cui si specifica che l’ordinanza viene emessa «per evitare disagi e prevenire difficili situazioni di criticità e di ingovernabilità». Quindi i dipendenti di Atm impiegati sulla linea rossa sono obbligati a lavorare e a svolgere il regolare servizio nella fascia oraria dalle ore 8,45 alle ore 15 secondo la turnazione stabilita. I loro colleghi invece potranno scioperare liberamente. E quindi su tutto il resto delle rete metropolitana le corse si fermeranno dalle 8,45 alle 15 e ancora dalle 18 al termine del servizio.
La decisione è stata presa dopo che la riunione tenuta ieri con i sindacati (le sigle che proclamano lo sciopero sono Usb, Slai Cobas e Si Cobas) si è conclusa infruttuosamente, nonostante l’invito rivolto ai sindacati a riprogrammare le modalità dello sciopero. Scattano quindi le maniere forti.
A ringraziare il prefetto per la decisione salva-Macef sono gli organizzatori della Fiera, che già hanno dovuto fare i conti con lo sciopero dei tir (una decina di imprese non hanno ancora ricevuto la merce da esporre negli stand). Uno sciopero dei trasporti avrebbe compromesso la buona riuscita della kermesse. «A nome delle 1.900 aziende che espongono a Macef - afferma l’amministratore delegato di Fiera Milano Enrico Pazzali - e delle molte decine di migliaia di operatori provenienti da tutto il mondo che frequentano questa importante mostra, ringrazio di cuore il prefetto Lombardi, il presidente di Atm Bruno Rota e tutti i lavoratori del trasporto che ci consentiranno di lavorare in condizioni di normalità anche domani».
Un po’ più perplessi per l’inedita decisione sono i sindacalisti. Pur non partecipando a questa protesta, i rappresentanti del Filt Milano manifestano i loro dubbi: «L’intervento del prefetto mi sembra poco tempestivo - spiega il segretario Stefano Malorgio -. Precettare una sola linea del metrò creerà confusione e basta».
In effetti la precettazione non è poi così frequente. Finora il prefetto Lombardi ha usufruito di questa facoltà solo una volta nel 2007 con i vigili urbani che minacciavano di non prestare servizio durante il Giro d’Italia. Recentemente ha anche bacchettato i tassisti, minacciando di precettarli, ma non è servita nessuna ordinanza. Per trovare un precedente di precettazione nell’ambito trasporti bisogna tornare indietro al dicembre 2003 e al gennaio 2004 quando il prefetto Bruno Ferrante intervení per frenare lo sciopero selvaggio dei mezzi pubblici che paralizzò Milano: in quell’occasione i tram non erano nemmeno usciti dalle rimesse senza preavviso.
In occasione dello sciopero di oggi (che per i treni di Trenord è già cominciato ieri sera), il Comune sospende il pagamento di Area C. Anche la Provincia di Milano sospese le ordinanze antismog nei 37 Comuni dell’hinterland che hanno applicato i provvedimenti.