Oggi Totti torna a casa «Domenica? In panca»

Il capitano sarà a bordocampo nel derby. Poi accompagnerà la moglie Ilary a Sanremo

Fabrizio Aspri

da Roma

Oggi, varcando i cancelli di Villa Stuart, Totti inizierà a sognare il giorno in cui tornerà a sentirsi un calciatore. Per centrare l’obiettivo dovrà sudare, lavorare e seguire una tabella di riabilitazione da Guinness dei primati. La posta in palio è elevata: strappare, al destino beffardo, un biglietto per i Mondiali di Germania. Non sarà facile ma il capitano, per vincere la battaglia, raschierà il barile delle risorse ed eseguirà a regola d’arte gli ordini di scuderia. L’ultima serata trascorsa in clinica, sotto gli occhi di medici e parenti, l’ha dedicata al grande calcio: decoder, telecomando e occhi puntati sui match di Real e Milan. Tanto per non perder di vista l’obiettivo della sua Roma in questa fantastica stagione, la Champions League. «Domenica, contro la Lazio, sarò in panchina», ha confessato ad un tifoso diversamente abile che ha avuto l’onore di abbracciare il suo idolo nella stanza 38, ubicata al secondo piano della struttura dove il professor Mariani, il chirurgo che lo ha operato domenica sera, riconsegna speranze a campioni pluridecorati. «Spero di togliere presto i punti (tra dieci giorni circa, ndr) ed iniziare la terapia in acqua. Nelle prossime ore sarò a Trigoria per salutare i compagni ed abbracciare Spalletti». Sarà una corsa a tappe e la prossima porta a Sanremo. Dove il capitano, in onore della sua Ilary, ha già prenotato un posto in prima fila al Teatro Ariston. Ieri, dopo aver ricevuto i messaggi del mondo arabo, attraverso un inviato di Al Jazeera e indossato una felpa dai ragazzi della Sud, Totti ha preso le stampelle, ha provato a scendere e salire i gradini e ha compiuto i primi passi di un lungo cammino. Per dimenticare in fretta quella maledetta domenica, tornare ad incantare le platee e riporre nel dimenticatoio l’amara verità messa in risalto da Brozzi, medico della Roma: la frattura del perone del talento capitolino, è dovuta all’intervento del difensore dell’Empoli Vanigli. «Il nostro dubbio - sostiene - è scaturito dalla posizione innaturale del piede. Il giocatore si sposta sulla sinistra, fa un movimento in rotazione e mentre è in torsione, cambiando punto d’appoggio, arriva il trauma dove c'è la frattura. Totti ha perso, transitoriamente, la sensazione del piede a terra. Questo ha comportato la seconda parte dell'infortunio, ossia l'interessamento capsulo-legamentoso del compartimento interno».
Il professor Mariani, che nelle ore precedenti sembrava propendere per la tesi della frattura post caduta, ieri ha corretto il tiro e ha confermato il desiderio del suo illustre paziente. «Il tipo di lesione è notevole. C’è stata una grossa forza cinetica del contatto. Francesco ha una mezza idea di vivere il derby dalla panchina. Come dargli torto: uno come lui, nel vederla in tv, rischia l’infarto...». Battute, speranze e messaggi. Quelli che Buffon, appena uscito dal tunnel dell’infortunio, invia al suo amico. «Mi aveva promesso che mi avrebbe fatto fare un grande Mondiale. Lo aspetto, spero ci sia».