Oggi tutti per Totti a caccia di «eurogol»

Contro il Torino il capitano tra i pochi titolari certi per rincorrere l’obiettivo della «Scarpa d’oro» Spalletti: «Vogliamo tenere tutti i nostri campioni»

A caccia di motivazioni. La cosa più difficile per la Roma oggi all’Olimpico contro un Torino affamato di punti sarà mantenere alta la concentrazione, dopo avere in quattro giorni raggiunto o quasi i due obiettivi rimasti: il secondo posto, sancito aritmeticamente dalla vittoria di domenica scorsa a Palermo; e la coppa Italia, ipotecata dopo il trionfale 6-2 di mercoledì all’Inter. Cosa resta? Resta il titolo di cannoniere di Francesco Totti, ormai vicinissimo. E quello più lontano di «Scarpa d’Oro» europea, per ottenere il quale il capitano deve segnare quattro gol nelle prossime tre partite. Motivo per cui Totti sarà uno dei pochi titolari certi oggi contro la squadra di De Biasi, che però non si fida e continua a riempire di elogi i giallorossi.
Luciano Spalletti ieri in conferenza stampa ha mischiato un po’ le carte, come alla vigilia di una partita fondamentale. «La formazione non la dico - ha detto il tecnico di Certaldo -, non per fare un dispetto a voi giornalisti, ma per rispetto verso i miei calciatori. È giusto che la formazione la sappiano da me, non dai giornali». Siccome noi non abbiamo di questi problemi, possiamo ipotizzare che restino a casa Mexes e De Rossi e che si accomodino in panchina Panucci e Doni. Dubbi anche sull’impiego di Aquilani, che dopo il ritorno in campo ha accusato un affaticamento muscolare.
L’unica certezza è comunque il bomber Totti. La squadra giocherà per lui? «Se giocare per lui lo deciderà la squadra. Totti ha sempre dimostrato amicizia verso i compagni quindi credo che lo faranno anche per questo», risponde Spalletti. Di certo ci sarà anche l’impegno del Torino, che ha bisogno di punti per la corsa alla salvezza e che non avrebbe mai sperato di trovare una Roma così rilassata. «Conosco molti giocatori del Torino, sono convinto che sarà una gara molto dura e difficile», spiega Spalletti. Alla fine l’unico discorso stimolante è quello del futuro. «Anche quest’anno - l’analisi di Spalletti - siamo stati competitivi e siamo arrivati fino in fondo. Poi, confrontarsi con squadre come Inter e Milan è sempre difficile, per le risorse che hanno». Partenze? «A oggi nessuno ci è venuto a chiedere giocatori della nostra rosa. E siccome li vogliamo tenere tutti, la cosa ci trova d’accordo». I tifosi giallorossi sperano abbia ragione.