Oggi in val Trebbia la gf Colnago, prova d’autore

La Gran Fondo Colnago rappresenta sicuramente uno degli appuntamenti più importanti e attesi del 2005. L’ingresso nel panorama Gran Fondo di uno dei marchi più prestigiosi al mondo, crea una grande attesa intorno ad una manifestazione che non si limita alla competizione sportiva ma è una vera e propria festa della bicicletta.
La scelta di organizzare l’evento a Piacenza Expo, è stata fatta dagli organizzatori di comune accordo con Provincia e Comune di Piacenza, proprio per mettere a disposizione di atleti, accompagnatori e sponsor, tutti gli spazi e i comfort necessari all’ottimale svolgimento della manifestazione La nuovissima e moderna struttura fieristica dispone di 80.000 metri quadrati a disposizione degli espositori, oltre a 2.500 posti auto, sale congressi, ristoranti e bar. È inoltre facilmente raggiungibile trovandosi a 200 metri dall’uscita autostradale di Piacenza Sud.
La Gran Fondo misura 165 Km per 2.700 metri di dislivello, la Medio Fondo, valida come ultima prova del Campionato Italiano Fondo Udace, misura 120 km per un dislivello di 1700 metri.
Il percorso principale si caratterizza per tre principali salite, il Passo Caldarola, il Passo Santa Barbara e il Passo Cerro. Le pendenze superano spesso il 10 per cento con punte del 15 per cento.
La Medio Fondo esclude il Passo Santa Barbara. Il percorso si snoda tra le valli dei fiumi Trebbia, Nure e Luretta. Posti e paesaggi di incomparabile bellezza tanto che Ernest Hemigway, che amava frequentare queste valli, sottolineò che la Val Trebbia è l’ottava meraviglia del mondo...
Resta da dire che l’Organizzazione, per espressa volontà del patron, di Ernesto Colnago, si è impegnata ad attivare ogni procedura possibile affinché venga garantita a tutti gli atleti la massima sicurezza e assistenza prima, durante e dopo la gara. Questo è un punto fermo al quale il Comitato organizzatore tiene particolarmente, in quanto ha ritenuto che ogni concorrente avesse il diritto di essere assistito per qualsiasi necessità anche e soprattutto se taglia il traguardo con tre ore di ritardo dal vincitore. Perché la prova deve essere una festa per tutti.