Da oggi in vendita solo carne con l’etichetta

Rischio pandemia in Inghilterra: «Le vittime potrebbero essere 50 mila»

da Milano

Da oggi le carni bianche saranno in vendita con un'etichetta che permetterà di conoscere la provenienza dell'animale, dove è stato allevato e dove è stato macellato. Sempre da oggi dovranno essere intensificati i controlli sugli allevamenti, mentre l'Italia si prepara a confrontarsi nel vertice dei ministri europei della Sanità previsto per la prossima settimana. Controlli e censimento degli allevamenti saranno fra i temi principali che i ministri della Salute si preparano a discutere giovedì e venerdì, insieme alle scelte in fatto di vaccinazioni e acquisizione di farmaci antivirali. L'Italia «porrà sull'agenda dei ministri questioni precise al fine di coordinare le azioni dei Paesi membri», ha detto il ministro della Salute, Francesco Storace. Un incontro dal quale il ministro si attende un piano di azione comune. «Se l'Europa è alla vigilia di quelle che il presidente Barroso ha definito misure radicali per contrastare l'influenza aviaria, sarà bene - ha osservato - dare forza alle decisioni da discutere giovedì e venerdì al vertice britannico dei ministri della Salute europei». Ecco intanto le misure concrete che scatteranno in Italia a partire da questa mattina.
Oggi entrerà in vigore l'ordinanza del ministero della Salute emessa alla fine di agosto. Il provvedimento prevede l'etichettatura obbligatoria delle carni fresche di volatili da cortile con l'indicazione di origine, allevamento di provenienza, data, numero di lotto dello stabilimento di macellazione e di sezionamento, come già avviene per le carni bovine. In questo modo potranno essere garantite la qualità e la sicurezza delle carni di pollo. «Già da domani - ha detto Storace - i cittadini toccheranno con mano le condizioni di assoluta sicurezza delle nostre carni, con l'adozione dell'etichettatura obbligatoria e gli ancora più serrati controlli disposti».
Saranno inoltre intensificati i controlli in tutta Italia. I carabinieri per la sanità (Nas) sono al lavoro per controllare gli allevamenti e per contrastare il fenomeno dell'importazione clandestina delle carni dai Paesi colpiti dall'influenza dei polli, come quelli del Sud Est asiatico. Contemporaneamente proseguono i controlli virologici tesi a individuare la presenza del virus dell'influenza aviaria negli allevamenti e nei volatili selvatici.
Situazione di allarme anche in Inghilterra, dove si è scatenata una guerra di cifre. «La previsione di 50.000 morti per l'influenza aviaria in Gb è puramente ipotetica, anzi non è detto che ci aspetti alcuna pandemia». Un esperto di malattie infettive di Leicester mitiga l'allarme del direttore generale della sanità Donaldson, secondo il quale il virus dell'influenza aviaria si combinerà con un virus dell'influenza umana e diventerà facilmente trasmissibile da un essere umano all'altro.