Ogni anno 10mila nuovi pazienti in dialisi

L'insufficienza renale cronica, è una reale emergenza sanitaria. Solo in Italia la perdita progressiva e irreversibile della funzione dei reni, riguarda ben 5milioni di persone. Si calcola che siano 50mila i connazionali sottoposti a trattamento dialitico. Complessivamente, secondo dati della Società italiana di nefrologia (Sin), ogni anno nel nostro Paese, si registrano quasi 10mila nuovi casi di pazienti con insufficienza renale che necessitano di dialisi cronica. Numeri destinati a crescere. Tecnologia, evidenze cliniche e sostenibilità della terapia dialitica, sono stati temi sui quali si è concentrato il dibattito, in un incontro scientifico al Politecnico di Milano. L'evento ha celebrato i cento anni di fondazione del gruppo Fresenius, leader mondiale nella produzione di dispositivi medici e nella gestione globale di servizi, per il trattamento dell'insufficienza renale. In Lombardia sono oltre 120 i centri dialisi, per un totale di circa 1.700 posti dialisi e si stimano circa 7mila pazienti in dialisi cronica. La tecnologia ha avuto un ruolo determinante nello sviluppo della terapia, ma la sostenibilità economica rappresenta la nuova sfida nella situazione economica attuale: migliorare i risultati del trattamento dialitico può ridurre il costo dell'insufficienza renale nel suo complesso. In particolare, l'impiego di una nuova terapia di dialisi (HighVolumeHDF), conosciuta come emodiafiltrazione on-line, diffusa negli ultimi anni in Italia e in Europa, ha dimostrato in uno studio catalano (Eshol), pubblicato in queste settimane sul Journal of American Society of Nephrology, una significativa riduzione della mortalità (del 30 per cento), per diverse cause, in pazienti sottoposti a trattamento emodialitico. Notevoli i vantaggi offerti dalla HDV On-Line, in termini di sopravvivenza dei pazienti, oltre agli aspetti positivi nel controllo dell'anemia. La tecnologia alla base di questa terapia dialitica è frutto della ricerca. L'Italia è all'avanguardia in questo campo. «L'emodiafiltrazione ad alti volumi è la terapia più efficace e cardioprotettiva per i pazienti in dialisi, con insufficienza renale allo stadio terminale», afferma. Emanuele Gatti, chief strategist di Fresenius Medical Care.