Ogni anno 1.500 gatti neri spariti: riti satanici o «balla ferragostana»?

L’inquietante calcolo fatto dall’associazione Aidaa, che vuole istituire una giornata per i mici di quel colore

Millecinquecento gatti neri spariti ogni anno dalle strade della capitale. Utilizzati per lo più come vittime predestinate di riti esoterici e satanici. Una contabilità inquietante quella stilata dall’Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente), che però viene violentemente contestata dalla delegata per il Diritti degli animali del Comune, Monica Cirinnà, che parla di «panzane ferragostane» che «fanno male solo agli animali».
Insomma, sui gatti neri si scatena una curiosa polemica dalla quale si terranno certamente alla larga tutti i superstiziosi. Ma vediamo più nel dettaglio quanto denunciato dall’Aidaa. Che, cioè, ogni anno in Italia sarebbero circa 60mila i gatti color carbone vittime di riti satanici, e di questi circa 1.500 solo a Roma. Come l’Aidaa sia giunta a questa cifra non è dato sapere. Si sa invece che la stessa associazione, che autocertifica come «da tempo lavora per combattere il fenomeno della sparizione dei gatti neri (e più in generale dei mici)» ha deciso di istituire la giornata di tutela e dignità dei gatti neri. «I gatti neri sono tra quelli maggiormente presi di mira dai superstiziosi e dai delinquenti che si divertono ad ammazzare questi mici», garantisce Lorenzo Croce, presidente nazionale Aidaa. L’idea dell’associazione è quella di celebrare la giornata il 17 novembre, data scelta da coloro che si dedicano alla cura e alla salvezza dei gatti neri. «La scelta del 17 novembre - spiega Croce (nome che peraltro tanto augurale non è) - ha due forti significati: il primo legato al giorno 17 che insieme ai gatti neri rappresenta nella mente dei superstiziosi il simbolo della sfortuna, e il secondo, quello del mese di novembre, che è individuato in contrapposizione alla notte di Halloween che si celebra nello stesso mese».
E se il presidente dell’Osservatorio sociale Luigi Camilloni prende per oro colato i calcoli dell’Aidaa e propone al Comune di istituire una taglia «a chi fornisce notizie utili» a combattere il fenomeno, si infuria invece la delegata del sindaco per i diritti degli animali, Monica Cirinnà: «Queste sono notizie che fanno male agli animali. Le catalogo tra le panzane ferragostane poiché nemmeno l’Ufficio diritti animali sarebbe in grado di dire quanti gatti neri siano presenti in città. Inoltre noi lavoriamo sul maltrattamento animali in strettissima collaborazione con tutte le forze di polizia, compreso il corpo forestale, e non ci risultano denunce di sparizioni, maltrattamento o uccisioni di gatti neri negli ultimi tempi, tanto meno negli ultimi anni».