Ogni anno a Roma 150 scomparsi

I resti ritrovati nei pressi di Roma qualche tempo fa, secondo l’Unità Delitti Insoluti della squadra mobile, sono di Maria Teresa Dell’Unto, scomparsa il 29 marzo del 2001. Quella mattina l’infermiera romana si era allontanata dalla casa di Bracciano, dove viveva con il secondo marito e i tre figli, a bordo della sua Fiat Punto celeste. Prima di uscire aveva anche messo a scongelare della carne. Ma per pranzo non era tornata. La donna, prima del ritrovamento delle sue spoglie, apparteneva alla moltitudine delle persone che all’improvviso hanno fatto perdere le tracce di sé. Svanite nel nulla. Il popolo degli scomprarsi. Quelli i cui volti sono impressi nelle foto segnaletiche che tappezzano muri e metropolitane, accompagnate dai numeri di telefono di familiari che sperano nella chiamata di qualcuno che dica: «L’ho visto». Telefonata che spesso si aspetta, invano, per anni.
Secondo i dati del commissario straordinario del governo per le persone scomparse, nel Lazio, dal 1974 a maggio 2009, si sono perse le tracce di 6306 individui (altri 9443 sono stati ritrovati). Solo nella capitale, secondo la commissione Affari comunitari del consiglio regionale, dal 1974 al 31 gennaio 2008 gli scomparsi sono stati 5420. Vale a dire circa 150 all’anno. La trasmissione (...)
segue a pagina 44