«Ogni mese uno screening per i giovani»

all’anno prossimo, potrebbero diventare ben 365.
«Un focus - spiega l’assessore alla salute Gianpaolo Landi di Chiavenna - lungo dodici mesi per porre l’attenzione di tutti i milanesi sulle malattie a trasmissione sessuale».
È preoccupato assessore?
«I dati parlano chiaro e noi dobbiamo fare qualcosa per sensibilizzare i cittadini e soprattutto i giovani che sono la categoria più a rischio».
Come sta programmando questo nuovo anno della salute?
«Stiamo pensando di organizzare ogni mese uno screening di massa gratuito diverso nei differenti centri della città».
Ha detto che i giovani sono la categoria più a rischio e per loro, che pensa di fare?
«Stiamo lavorando per organizzare corsi di educazione sessuale fin dalla prima media».
Ma non sarà troppo presto?
«Bisogna guardare in faccia la realtà: le ultime indagini del ministero, infatti, rivelano che l’età del primo rapporto si è abbassata a 13 anni».
A quell’età però, alcuni studenti sono ancora bambini...
«Infatti i nostri corsi avranno un linguaggio equilibrato, rispettando la sensibilità di tutti e probabilmente una guida in parte anche a fumetti. Poi ci rivolgeremo ai genitori».
Come?
«Dobbiamo aiutarli ad abbattere la barriera che troppo spesso li separa dai loro figli, lasciandoli all’oscuro della vita di questi ragazzi».
L’obiettivo del corso?
«Formare dei ragazzi responsabili. Coscienti dei rischi e dei pericoli di avere rapporti sessuali non protetti».
Per limitare il dilagare delle malattie a trasmissione sessuale, mesi fa lei aveva lanciato la proposta di istituire un libretto sanitario per le prostitute. Pensa di riuscire a realizzarla a breve?
«Sto aspettando la delibera del sindaco sulle multe ai clienti. Quello infatti, sarà il momento giusto per affrontare l’argomento, facendo valere la mia posizione».
Ce la può riassumere?
«Penso che l’unico modo per far fronte a questa nuova emergenza sia affrontare il problema della prostituzione a 360° cogliendo anche l’aspetto igienico sanitario».
Attraverso l’istituzione di questo libretto?
«Sì, la mia proposta, infatti, prevede l’obbligo di controlli mensili da parte di medici dell’Asl».
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