Ogr, da Met.Ro ancora promesse

Continuano le rassicurazioni da parte di Met.Ro. su Ogr. «Partirà a breve», la risposta del presidente Stefano Bianchi al presidente della commissione Trasparenza Roberto Rastelli preoccupato della situazione di stallo di Officine grandi revisioni. Il problema è quando partirà. Nata ormai due anni fa l’azienda, che è al 100 per cento di Met.Ro. e avrebbe dovuto effettuare la manutenzione sui convogli della metropolitana e delle ferrovie ex concesse (Roma-Pantano, Roma-Lido e Roma-Viterbo), non è mai stata messa in condizioni di operare. I contratti di revisione e «revamping», in particolare, continuano a essere girati all’esterno con costi più elevati e, soprattutto, lasciando senza lavori la nuova società e i suoi operai. Sulla questione è intervenuto martedì anche il consigliere comunale del Partito democratico Massimiliano Valeriani insinuando che la situazione creatasi tra Met.Ro. e Ogr possa dipendere da una vera e propria guerra di posizionamento in corso da mesi all’interno delle aziende del trasporto pubblico romano.
Intanto, dopo le denunce dei lavoratori di Ogr, cominciano a muoversi i sindacati. «Per quanto ci riguarda, già il 15 gennaio - spiega Antonio Pronestì, segretario regionale del Sul - abbiamo fatto nostre le preoccupazioni dei dipendenti chiedendo una convocazione urgente agli amministratori delegati di Met.Ro. e Ogr. A tutt’oggi, però, siamo di fronte al silenzio assoluto da parte dell’azienda di trasporti. Se dovesse perdurare questo atteggiamento siamo pronti ad aprire una vertenza sindacale di merito». Uscendo dal sindacalese, si avvicina lo sciopero dei lavoratori.
L’unica risposta pervenuta da Met.Ro. è stata mediata dal consigliere comunale Udc Rastelli, che a novembre convocò la commissione Trasparenza per capire proprio i problemi che aveva Ogr. «Ho preso contatti con il presidente Bianchi ricevendo rassicurazioni e conferme riguardo l’imminente operatività di Officine grandi revisioni». Per il vicepresidente del consiglio comunale Vincenzo Piso, invece, «siamo alle solite. Si crea una scatola vuota che non dà seguito a nulla. Ed è un vero peccato, perché Ogr avrebbe le potenzialità non solo per revisionare il parco mezzi di Met.Ro. ma anche per essere competitiva in un comparto, la manutenzione del ferro, in cui operano pochissime aziende. È la stessa situazione dell’officina Trambus di Prenestina. Professionalità elevate che purtroppo rischiano di essere sprecate. Mi viene da pensare che il collega Valeriani abbia ragione: la politica si prepara semplicemente a lottizzare i posti senza dare la giusta attenzione al Tpl».