«Oh bej Oh bej» Gli abusivi trovano posto sul ponte Bussa

Sui volantini lo avevano già battezzato l’«Abusej», l’alternativa alla fiera ufficiale intorno al Castello. Ma gli ambulanti esclusi dagli Oh bej Oh bej forse potranno conquistare regolarmente lo spazio sul cavalcavia Bussa. Ieri mattina hanno presentato la domanda per occupazione di suolo pubblico e si sono detti disponibili a pagare il plateatico. Nelle scorse settimane avevano sempre detto no alla tassa, quando il Comune aveva iniziato a pensato di «regolarizzarli» in spazi alternativi (si parlava di Famagosta) per evitare il solito braccio di ferro. Poi la trattativa è saltata e prefetto e Palazzo Marino hanno messo in campo una task force di 700 agenti pronta ad entrare in azione questa mattina. Ora si riapre la partita: «Verificheremo se sono tutti iscritti al registro della Camera di commercio come ambulanti regolari - spiega l’assessore alle Attività produttive, Giovanni Terzi -, se così sarà chiederemo ai vigili se lo spazio del cavalcavia è disponibile e non intralcia il mercato di piazzale Lagosta e poi valuteremo». L’ok potrebbe arrivare nel pomeriggio. Precisa Terzi che non è ancora un sì: «Se domani mattina (oggi, ndr) ci sarà il minimo disordine intorno agli Oh bej Oh bej, non se ne parla nemmeno». Ma dalle prime indicazioni sembrerebbe che tutti i sessanta che hanno chiesto lo spazio per il mercato alternativo siano regolari. Fino a ieri sera comunque l’area era presidiata a vista dai vigili per evitare occupazioni (almeno fino a quel momento) abusive.