O.J. Simpson condannato a 15 anni per rapina e sequestro di persona

L’ex campione di football andrà per almeno 15 anni in prigione per rapina e
sequestro di persona in un hotel casinò di Las Vegas. Rischiava l'ergastolo. E lui: "Non volevo rubare niente"

New York - L’ex campione di football O.J. Simpson andrà per almeno 15 anni in prigione per rapina e sequestro di persona in un hotel casinò di Las Vegas. "Non intendevo rubare niente», ha detto l’ex campione prima della lettura del verdetto che lo ha mandato dietro le sbarre.

La condanna a Simpson 61 anni, O.J. rischiava l’ergastolo: era stato accusato di aver fatto irruzione il 13 settembre 2007 in una suite dell’hotel per razziare alcuni articoli sportivi che, a suo dire, gli appartenevano. Simpson ha sempre detto di non sapere che i suoi complici erano armati. L’ex campione era stato giudicato in ottobre colpevole dal Tribunale di Las Vegas di tutti e 12 i capi di imputazione. Nell’ottobre 1995 O.J. Simpson fu assolto dopo un processo di grande impatto sui media Usa in cui era stato accusato del duplice omicidio della moglie Nicole Brown Simpson e del suo amico Ronald Goldman.

L'ammissione dell'imputato Al processo, Simpson ha ammesso di aver organizzato una finta vendita di cimeli per indurre i commercianti a portare con se gli oggetti dei quali si è poi impossessato ma ha sempre negato che al momento dell’irruzione nella camera, lui o alcuno dei suoi complici avessero delle armi. Ad incastrarlo, però, la confessione di uno dei suoi complici, che nel patteggiare con la polizia, ha ammesso di aver portato, insieme ad altri, una pistola e di averla mostrata ai commercianti.