Ok di Alfano a Formigoni: «Tesseramento a 10 euro e congressi in autunno»

«Chiedo scusa per la banalità della mia camicia, a confronto con quella di Formigoni...». Angelino Alfano, segretario del Pdl, si presenta al pranzo di Rimini in ritardo e con una gag adatta a rompere il ghiaccio. È il giorno di Alfano al Meeting di Cl che anima la Riviera, oltre che la vita politica italiana. Si capisce subito che le attese non sono deluse. Il pranzo a base di pesce e fettuccine sul lungomare di Rimini dura tre ore e mezza. Si parla di congressi e tesseramenti, si assicura che è finita la stagione dei commissariamenti e delle cooptazioni. È l’ora del voto degli iscritti, della democrazia interna al partito.
Alfano sembra aver accolto su (quasi) tutta la linea le richieste arrivate da Formigoni e più in generale dal Popolo della libertà in Lombardia. Rassicura di avere l’acceleratore ben pigiato sulla stagione dei congressi. La tabella di marcia ipotizzata dal segretario del Pdl, sia pur informalmente, parla di elezioni dei vertici del Popolo della libertà in autunno. Prima, però, partirà un periodo di tesseramenti, indispensabile ad aprire il Popolo della libertà ai cittadini non militanti. Sono stati in molti a lanciare l’allarme sullo stato di salute del partito, sulla scarsa partecipazione dei cittadini. In prima fila proprio Formigoni, che ha chiesto più volte e a gran voce congressi partecipare.
A votare - ha ipotizzato Alfano durante il pranzo - saranno i vecchi iscritti ma anche i nuovi, coloro che decideranno di diventare membri del Pdl nei prossimi mesi. C’è anche un’idea di calendario, una tabella di marcia per arrivare ai congressi di fine autunno. La campagna di iscrizioni partirà a settembre e andrà avanti per due mesi, fino alla fine di ottobre. L’intenzione è quella di aprire il partito anche a coloro che sceglieranno di iscriversi in questo periodo precongressuale.
Dieci euro è il contributo ipotizzato per acquistare la tessera del Pdl. Una somma né troppo bassa né troppo alta, sufficiente a scoraggiare i perditempo, senza mantenere lontani dall’iscrizione coloro che potrebbero lasciarsi dissuadere a causa di un contributo elevato. In passato si era pensato anche di far pagare un euro, ma sembra che l’ipotesi del contributo simbolico sia definitivamente accantonata.
I congressi dovrebbero seguire una scaletta precisa: prima l’elezione dei vertici provinciali, un po’ la prova generale per gli incarichi più pesanti, ovvero il coordinamento comunale e infine la guida del partito nell’intera regione.
Il clima è allegro, come dimostrano le battute del segretario del Popolo della libertà sul look del governatore, davvero informale negli ultimi mesi: ieri a Rimini ha sfoggiata un’altra camicia dalla fantasia d’impatto. Prove di ironia anche sul poster a grandezza naturale del presidente della Regione. Roberto Formigoni accoglie Alfano, lo accompagna fino al suo stand, dove troneggia la sua immagine a grandezza naturale, che accoglie i visitatori anche in assenza dell’originale. Quando Formigoni invita il segretario a lasciarsi fotografare con il poster, Alfano quasi scoppia a ridere: «Roberto, la foto con te la faccio, ma con il tuo cartonato no!».
Il segretario del Pdl si dice convinto che il centrodestra possa vincere le elezioni nel 2013, se il partito sarà radicato nel territorio grazie a veri congressi. Al pranzo di Rimini partecipano esponenti di Rete Italia da tutta Italia. Ma i lombardi sono una discreta pattuglia, dal vicepresidente della Camera, maurizio Lupi, all’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Cattaneo, e al Bilancio, Romano Colozzi, al presidente della commissione Attività produttive del Pirellone, lo stravotato Mario Sala. Segnalata la presenza dell’europarlamentare Lara Comi.
Al Meeting di Rimini viene avvistato anche il coordinatore regionale del Pdl, Mario Mantovani. Si dice in grande sintonia con Formigoni: «Siamo assolutamente d’accordo per la ripresa della partecipazione agli organismi elettivi. Ricordo che intorno a partecipazione, democrazia e merito si sta sviluppando la linea del partito del nuovo segretario Angelino Alfano».