Ok al brevetto anti-leucemie. E Molmed fa +36%

Molmed infiamma Piazza Affari, aggiudicandosi un altro brevetto in ambito europeo per la cura delle leucemie ad alto rischio. Un importante passo avanti per il business della società, ma anche un importante risultato per la ricerca scientifica italiana. Entusiasta, in ogni caso, la reazione della Borsa, dove ieri il titolo Molmed ha chiuso in rialzo del 35,99%, dopo aver più volte «strappato» durante la giornata finendo anche in asta di volatilità con un balzo teorico del 23,05% a 0,56 euro.
La corsa è stata probabilmente favorita dagli scambi al lumicino tipici della settimana di Ferragosto, ma per qualche ora è stato come se la grande guerra in corso contro il debito sovrano europeo passasse in secondo piano agli occhi dei gestori e analisti, impegnati a calcolare l’impatto del «riconoscimento» europeo sui conti del gruppo che ha come grandi azionisti Fininvest (24%) e l’Ospedale San Raffaele di Milano (10,5%), accanto alle famiglie Doris e Del Vecchio. La società, nata da una costola dell’istituto scientifico San Raffaele, continua ad avere la sede nel suo parco scientifico e impiega 85 dipendenti.
In particolare il nuovo brevetto, relativo alla protezione del gene alla base della terapia cellulare sperimentale Tk per la cura della leucemia, fa parte di una famiglia di brevetti già di proprietà di Molmed. Valido fino al 2025 (con possibilità di estensione di altri cinque anni), concede a Molmed il diritto all’esclusiva in 29 Paesi, tra cui tutti i principali Stati dell’Unione europea, Svizzera e Turchia. Analoghe richieste sono già state depositate negli Stati Uniti, in Giappone e in alcuni mercati emergenti.
«Con la concessione di questo nuovo brevetto europeo - sottolinea il presidente e amministratore delegato di Molmed, Claudio Bordignon - il gruppo ottiene l’esclusiva di mercato per una tecnologia, frutto del lavoro dei nostri scienziati, che assicura che tutte le cellule Tk siano sensibili al farmaco antivirale Ganciclovir; ciò permette di eliminare prontamente tutte le cellule Tk nell’eventualità di reazione del trapianto verso il paziente mediante la somministrazione del farmaco».
Il nuovo brevetto europeo rafforza per Molmed la tutela della proprietà intellettuale di Tk, che consiste in 11 famiglie di brevetti - tutti concessi in Europa.