Ok dall’Uefa, Vaticano in Paradiso

La Nazionale Vaticana se la vedrà con le grandi d’Europa, assunta nell’Empireo del pallone. Il posto che le spetta, quantomeno per oggettiva vicinanza al Padrone di casa. Non che i terreni vertici dell’Uefa potessero opporsi al Patron (che in quanto a Onnipotenza batte pure Moratti), ma il parere positivo è arrivato: forse guidato dallo Spirito, il portavoce Uefa William Gaillard si è detto favorevole alla nascita di una Nazionale ufficiale dello Stato Pontificio dal 2012. «Fa parte dell’Onu, nessun problema ad accettarlo come nostro membro». Un peccato veniale: non avere lo stadio. E anche se una ola sotto il colonnato del Bernini farebbe impallidire ogni coreografia da San Siro al Bernabeu, forse la scelta cadrà sul Flaminio: giusto per non rovinare un’opera d’arte ad ogni pallone spedito in fallo laterale.
Così, mentre la boutade del Segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone (per cui Papa Ratzinger è «il Beckenbauer della Chiesa») raccoglie adepti, sotto il Cupolone si preparano eventuali derby di sapore risorgimentale contro l’Italia. L’avvento-allenamento sarà la Clericus Cup, che vedrà impegnate 16 squadre di sacerdoti dal prossimo febbraio. Intanto, anche le Guardie Svizzere (che il 5 gennaio giocheranno il Derby del Cuore) e i dipendenti dei Musei Vaticani e della Fabbrica di San Pietro si sono affrontati ieri in un triangolare nell’oratorio dedicato al Santo detentore delle chiavi del paradiso. Se nel mazzo dovessero esserci anche quelle della porta della Nazionale, segnare al Vaticano si preannuncia impresa soprannaturale...
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