Ok dell’Authority al riassetto di Unicredit

Via libera della Banca d’Italia alla riorganizzazione del gruppo Unicredit in seguito all’incorporazione di Capitalia. L’ok di palazzo Koch, secondo l’agenzia Radiocor, è arrivato lo scorso 4 giugno. Bankitalia sottolinea di non aver «obiezioni sotto il profilo di vigilanza alla realizzazione del piano», che prevede tra l’altro il riassetto della struttura retail, con la «fusione per incorporazione in Unicredit di Unicredit banca, Unicredit Banca di Roma, Banco di Sicilia, Bipop, Capitalia merchant e Capitalia partecipazioni». Il documento, di tre pagine, a firma del direttore generale Fabrizio Saccomanni, riporta l’intestazione della «vigilanza creditizia e finanziaria, servizio vigilanza sugli enti creditizi». La risposta riguarda una serie di complesse operazioni societarie infragruppo finalizzate alla realizzazione del piano di riorganizzazione avviato a seguito dell’incorporazione di Capitalia. In primo luogo, il piano è finalizzato al riassetto della struttura retail che, alla fine, sarà riorganizzata in tre banche: Unicredit banca nel Nord Italia, Banca di Roma al Centro e Banco di Sicilia al Sud. Unicredit ha anche richiesto e ottenuto l’autorizzazione alla fusione di Unicredit credit management service in Unicredit gestione crediti. Su tutte le richieste Bankitalia ha dato il proprio via libera. Tra le operazioni approvate c’è anche la fusione tra Fineco e Xelion.